Un anno fa firmavo il contratto di assunzione col mio precedente datore di lavoro: loro mi hanno mandato il contratto per email e io l’ho stampato, firmato, e rimandato indietro via fax. Il tutto comodamente seduto in un internet café di Waikiki, ameno ritrovo della metà dei turisti giapponesi che non sono a Firenze. Sembra infatti che i turisti non giapponesi (me compreso) che capitano a O’hau, preferiscano visitare l’Arizona memorial a Pearl harbour. I turisti giapponesi preferiscono invece sistemarsi comodamente su più strati nelle spiagge direttamente antistanti i loro alberghi.
Divagazioni a parte, ripensandoci non è esattamente il modo più serio di iniziare un lavoro. Infatti mi sono licenziato dopo appena 8 mesi.
Che mal inizia è a metà del disastro
Guida sicura in pillole
Appena tornato dalle ferie, mi ferma la polizia: verstehst du mich? – mi capisci?
Ehm, che gli rispondo: se gli dico di sì, poi non capisco nulla. Se gli rispondo di no, è chiaro che sto mentendo, visto che evidentemente ho capito. Tendo direttamente le mani per le manette, così non perdiamo tempo?
Io ho provato con un no; lui ha provato a parlare in inglese:
Polizist: did you drink alcoholics in the last two hours?
me: no!
Polizist: ok, you can drive. goodbye
Hai capito: era un corso di guida sicura! Solo che invece di farti andare in un’aula per spiegarti tutte queste cose, ti fermano per strada, così è più comodo per tutti.
Tu fatti gli hobby tuoi che io mi faccio i miei
Qualche tempo fa, misi una mazza da hockey in macchina. A parte la comodità e i vantaggi derivanti dall’avere una mazza da hockey in auto, il problema fondamentale è che non ho ancora deciso dove sistemarla in casa. Avessi un caminetto l’avrei piazzata lì sopra, ma con i fornelli viene male. Quindi rimane in macchina.
collega 1: se non ti decidi ad accettare il mio task, domani ti aspetto davanti all’ufficio con una mazza da baseball!
me: non mi fai paura: la mia mazza da hockey – che tengo sempre in macchina – è più lunga della tua mazza da baseball!
collega 2: ah, giochi a hockey?
me: anni fa, ora mi limito a portare in giro la mazza
c2: capisco, un bell’hobby. ti dà molte soddisfazioni?
me: in effetti sì, specialmente quando incontro un collega incazzato con una mazza da baseball
Il tamarro siculo-tedesco
Alla fine l’ho comprata. Proprio come nella foto: colore, cerchi, ecc. ecc.
Nel paesino in cui vivo c’è una comunità italiana piuttosto nutrita. Il commento del mio capo:
super-duper boss: certo che con quella macchina, in giro per il tuo paesello, farai strage di cuori!
me: purtroppo c’è sempre la barriera linguistica; se anche vedo una ragazza al bordo della strada che sbava al mio passaggio, come glielo spiego che la sto invitando a fare un giro?
sdb: perché?
me: perché il tedesco ancora non lo parlo; non posso mica accostare, aprire lo sportello e allungarle una banconota (stampata nello sgabuzzino la notte precedente, of course)
sdb: ma scusa, parli in italiano!
me: e tu credi che lo capiscano? sei mai stato nel supermercato italiano del mio paesello? le commesse parlano tra di loro in siciliano stretto!
Certe cose non dovrei dirle, che poi gli viene veramente l’idea di organizzare il corso di siciliano
Meglio che me ne vada in ferie prima che venga a chiedermi quando ho tempo per le lezioni.












