Guten Tag, ich bin James Blunt

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Eh, ma dice sul serio? Alla radio fanno fare i saluti in tedesco agli ospiti da mandare ogni tanto! E non ci avevo ancora fatto caso (sarà che ascolto quasi sempre la radio americana):

Guten Tag, ich bin James Blunt und ich höre Antenne eins

Potrei consolarmi sfogliando la pubblicità della 500 decapottabile che mi ha premurosamente inviato la concessionaria Fiat (gestita da italiani, vorrei sottolineare): ma non è possibile, anche loro credono che Nicola sia un nome da donna e hanno scritto a Frau Nicola!
Ci rinuncio; cambierò sesso.

La scuola di tedesco

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Ho iniziato ad andare a scuola di tedesco. Mi rendo conto che certi annunci dati al mondo in maniera così diretta e brutale potrebbe causare epidemie, alluvioni e guerre, ma il fatto inconfutabile è che era ora.

Seconda lezione – in ritardo di 5 minuti entro in aula e mi siedo nel posto più vicino all’insegnante, che sta facendo l’appello.

insegnante di tedesco: …e poi ovviamente c’è Nicola dalla Romania…
me: no!
it: …e poi… ma perché state ridendo tutti quanti?
me: vengo dall’Italia
it: ah, certo, scusa. dunque, oggi hanno iniziato alcune nuove alunne*; chiedile come si chiama
me: come ti chiami?
nuova alunna: mi chiamo S.
it: bene, chiedile qualcos’altro
me: da dove vieni?
na: ah, sono nubile
it: no, non ti ha chiesto questo!
me: sta buono tu, lasciala continuare; dicevi?

Lo ammetto: in realtà l’ultima battuta non l’ho detta, che l’insegnante non fa altro che parlare di tae kwon do e tentare di sfondare l’armadietto a pugni, per cui meglio tenere un profilo basso.

* Non so quale sia il motivo, ma deduco che sia di tendenza in Germania che tutte le ragazze iscritte ad un corso inizino dalla seconda lezione.

Guida sicura in pillole

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Appena tornato dalle ferie, mi ferma la polizia: verstehst du mich?mi capisci?

Ehm, che gli rispondo: se gli dico di sì, poi non capisco nulla. Se gli rispondo di no, è chiaro che sto mentendo, visto che evidentemente ho capito. Tendo direttamente le mani per le manette, così non perdiamo tempo?

Io ho provato con un no; lui ha provato a parlare in inglese:

Polizist: did you drink alcoholics in the last two hours?
me: no!
Polizist: ok, you can drive. goodbye

Hai capito: era un corso di guida sicura! Solo che invece di farti andare in un’aula per spiegarti tutte queste cose, ti fermano per strada, così è più comodo per tutti.

Il tamarro siculo-tedesco

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Alla fine l’ho comprata. Proprio come nella foto: colore, cerchi, ecc. ecc.

Nel paesino in cui vivo c’è una comunità italiana piuttosto nutrita. Il commento del mio capo:

super-duper boss: certo che con quella macchina, in giro per il tuo paesello, farai strage di cuori!
me: purtroppo c’è sempre la barriera linguistica; se anche vedo una ragazza al bordo della strada che sbava al mio passaggio, come glielo spiego che la sto invitando a fare un giro?
sdb: perché?
me: perché il tedesco ancora non lo parlo; non posso mica accostare, aprire lo sportello e allungarle una banconota (stampata nello sgabuzzino la notte precedente, of course)
sdb: ma scusa, parli in italiano!
me: e tu credi che lo capiscano? sei mai stato nel supermercato italiano del mio paesello? le commesse parlano tra di loro in siciliano stretto!

Certe cose non dovrei dirle, che poi gli viene veramente l’idea di organizzare il corso di siciliano :roll: Meglio che me ne vada in ferie prima che venga a chiedermi quando ho tempo per le lezioni.

Strawberries rulz

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Straberries rulzFragole. A perdita d’occhio. Dopo un’ora che raccogli fragole, alla loro stessa altezza, cominci a vedere il mondo come loro. Cominci a pensare allo stesso modo. Ti rendi conto che una vita da fragola non sarebbe poi così male; cominci a sentirti un po’ anche tu una fragola. Le fragole domineranno il mondo – o forse lo stanno già facendo ma non ce ne siamo ancora accorti – e quando questo succederà io sarò al loro fianco, pronto a divorarle e a prendere il loro posto!
Come dice il saggio, pedalare sotto il sole con 3 chili di fragole nello zaino e 1 nello stomaco, può produrre allucinazioni.

Gli armadi del sabato pomeriggio

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Avevo scritto un antefatto qui. Riassumendo, per chi avesse perso la puntata precedente: i mobili del secondo vicino di casa sono nella cantina del primo vicino di casa, che viveva prima nell’appartamento del secondo; nel frattempo il terzo stocca i suoi mobili in eccesso provenienti da un’altra casa nel posto macchina della quarta vicina, ma non essendo più sufficiente ha sistemato parte dei mobili nel mio secondo finto posto macchina che in realtà è del primo vicino ma non uso io (in quanto finto non potrei usarlo comunque).
Purtroppo sembra che non fosse abbastanza incasinata la situazione, per cui questo fine-settimana aiuto un amico a traslocare da Monaco a Stoccarda. Ora, l’effetto collaterale del processo sarà una produzione di score radioattive sotto forma di eccesso di mobili. Per stoccare queste scorie ho offerto la mia cantina, al momento vuota (in realtà c’è un tappeto della precedente inquilina), per cui anch’io avrò nella mia cantina i mobili di qualcun altro… la cosa positiva è che l’aiuto verrà ripagato in natura, ovvero con un tavolo!

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