Certe mattine uno si sveglia con strane idee in testa; idee talmente bislacche che quelle mattine uno non dovrebbe proprio svegliarsi - saltare la giornata e non pensarci più. Che poi queste idee strampalate sembrano anche grandi idee. Deve essere una manovra lobbistica del subconscio, che, sentendosi ignorato dal pensiero cosciente, attiva le sue amicizie tra i neuroni vicini a quelli che contano, pur di far sembrare geniali queste idee figlie di una cena troppo pesante.
Insomma, una mattina mi sveglio e decido che può essere cosa buona e giusta informarsi sui permessi di soggiorno per l’Australia. Mentre raccoglo tutte le informazioni del caso - operazione che richiede più giorni vista la grande quantità di tempo che dedico quotidianamente all’operazione - mi capita di trovare online un’amica che si trova proprio là.
me (tuttologo): ehi, aa, come stai?
aa (aspirante australiana): alla grande; mi piace proprio questo paese!
me: stai pensando di rimanerci?
aa: mi piacerebbe; in realtà sono un po’ indecisa. non sono sicura di sapere esattamente cosa voglio; tu che ne pensi?
me: dunque, [...]
aa: sai che hai ragione! meglio che torni in europa…
aa: magari adesso è ancora un po’ freddo, ma in primavera torno
Convincere altre persone ad abbandonare un paese, forse non è proprio il modo migliore per prepararsi ad emigrare in quel paese.
A titolo informativo, le pratiche per uno skilled immigrant visa, tra esame di inglese (IELTS), riconoscimento della laurea e cose varie, costa intorno ai 3000AUD, corrispondenti a circa 2000€. Ho archiviato definitivamente l’idea nella categoria certe mattine sarebbe meglio non alzarsi.














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