Guten Tag, ich bin James Blunt

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Eh, ma dice sul serio? Alla radio fanno fare i saluti in tedesco agli ospiti da mandare ogni tanto! E non ci avevo ancora fatto caso (sarà che ascolto quasi sempre la radio americana):

Guten Tag, ich bin James Blunt und ich höre Antenne eins

Potrei consolarmi sfogliando la pubblicità della 500 decapottabile che mi ha premurosamente inviato la concessionaria Fiat (gestita da italiani, vorrei sottolineare): ma non è possibile, anche loro credono che Nicola sia un nome da donna e hanno scritto a Frau Nicola!
Ci rinuncio; cambierò sesso.

Gli UFO risolleveranno Alitalia

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Alitalia va un po’ giù e un po’ su, anzi un po’ picchia e un po’ cabra, ma tanto ci sono gli UFO a tenerla in volo: questa mattina nei feed della BBC mi sono imbattuto in questa storia, di cui si parla anche sul Telegraph.
Il fatto – una collisione sfiorata tra un UFO e un volo di linea – risalirebbe al 1991, ma se ne parla oggi, giusto per tenere alta la discussione sull’argomento, visto che non se ne sta parlando più abbastanza. Insomma, non è stata mala gestione, ma un complotto intergalattico.
Sospettavo che la vicenda del passaporto fantasma non fosse casuale: avendo volato con una compagnia concorrente, gli alieni hanno preso il controllo del doganiere per punirmi!

La scuola di tedesco

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Ho iniziato ad andare a scuola di tedesco. Mi rendo conto che certi annunci dati al mondo in maniera così diretta e brutale potrebbe causare epidemie, alluvioni e guerre, ma il fatto inconfutabile è che era ora.

Seconda lezione – in ritardo di 5 minuti entro in aula e mi siedo nel posto più vicino all’insegnante, che sta facendo l’appello.

insegnante di tedesco: …e poi ovviamente c’è Nicola dalla Romania…
me: no!
it: …e poi… ma perché state ridendo tutti quanti?
me: vengo dall’Italia
it: ah, certo, scusa. dunque, oggi hanno iniziato alcune nuove alunne*; chiedile come si chiama
me: come ti chiami?
nuova alunna: mi chiamo S.
it: bene, chiedile qualcos’altro
me: da dove vieni?
na: ah, sono nubile
it: no, non ti ha chiesto questo!
me: sta buono tu, lasciala continuare; dicevi?

Lo ammetto: in realtà l’ultima battuta non l’ho detta, che l’insegnante non fa altro che parlare di tae kwon do e tentare di sfondare l’armadietto a pugni, per cui meglio tenere un profilo basso.

* Non so quale sia il motivo, ma deduco che sia di tendenza in Germania che tutte le ragazze iscritte ad un corso inizino dalla seconda lezione.

Che mal inizia è a metà del disastro

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HonoluluUn anno fa firmavo il contratto di assunzione col mio precedente datore di lavoro: loro mi hanno mandato il contratto per email e io l’ho stampato, firmato, e rimandato indietro via fax. Il tutto comodamente seduto in un internet café di Waikiki, ameno ritrovo della metà dei turisti giapponesi che non sono a Firenze. Sembra infatti che i turisti non giapponesi (me compreso) che capitano a O’hau, preferiscano visitare l’Arizona memorial a Pearl harbour. I turisti giapponesi preferiscono invece sistemarsi comodamente su più strati nelle spiagge direttamente antistanti i loro alberghi.
Divagazioni a parte, ripensandoci non è esattamente il modo più serio di iniziare un lavoro. Infatti mi sono licenziato dopo appena 8 mesi.

Guida sicura in pillole

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Appena tornato dalle ferie, mi ferma la polizia: verstehst du mich?mi capisci?

Ehm, che gli rispondo: se gli dico di sì, poi non capisco nulla. Se gli rispondo di no, è chiaro che sto mentendo, visto che evidentemente ho capito. Tendo direttamente le mani per le manette, così non perdiamo tempo?

Io ho provato con un no; lui ha provato a parlare in inglese:

Polizist: did you drink alcoholics in the last two hours?
me: no!
Polizist: ok, you can drive. goodbye

Hai capito: era un corso di guida sicura! Solo che invece di farti andare in un’aula per spiegarti tutte queste cose, ti fermano per strada, così è più comodo per tutti.

Il tamarro siculo-tedesco

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Alla fine l’ho comprata. Proprio come nella foto: colore, cerchi, ecc. ecc.

Nel paesino in cui vivo c’è una comunità italiana piuttosto nutrita. Il commento del mio capo:

super-duper boss: certo che con quella macchina, in giro per il tuo paesello, farai strage di cuori!
me: purtroppo c’è sempre la barriera linguistica; se anche vedo una ragazza al bordo della strada che sbava al mio passaggio, come glielo spiego che la sto invitando a fare un giro?
sdb: perché?
me: perché il tedesco ancora non lo parlo; non posso mica accostare, aprire lo sportello e allungarle una banconota (stampata nello sgabuzzino la notte precedente, of course)
sdb: ma scusa, parli in italiano!
me: e tu credi che lo capiscano? sei mai stato nel supermercato italiano del mio paesello? le commesse parlano tra di loro in siciliano stretto!

Certe cose non dovrei dirle, che poi gli viene veramente l’idea di organizzare il corso di siciliano :roll: Meglio che me ne vada in ferie prima che venga a chiedermi quando ho tempo per le lezioni.

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