Aug 15

Intesa tra i 2 blogger Romagnoli.
STRADAioli cura la nuova immagine coordinata per Tuttology.
[Nella foto: Tim Cruise & STRADHubbard]
Ah, dimenticavo: tutta la miseria che verrà raccolta con questo post sarà devoluta ai paesi colpiti dalla sovrabbondanza.
Feb 01
Bologna, 26 gennaio 2008
Per la prima volta sono riuscito a partecipare ad un incontro di anobii nella mia terra natia (o almeno in prossimità), dopo aver partecipato ad altri eventi in Italia e oltre.
Una volta sfatato definitivamente il mito della serietà degli appassionati di lettura, la compagnia si è rivelata molto piacevole, tra dotte dissertazioni su Second Life, acquisti di intimo e proposte di stupro.
Fortunatamente Frank ci ha ricordato che l’elemento accomunate dei presenti erano – o almeno si supponeva che fossero – i libri! Quest’uomo assolutamente geniale, dopo aver sbirciato nelle nostre wishlist su anobii, ha rovistato tra i libri accumulati negli scatoloni perché in esubero dagli scaffali delle sue librerie e ci ha portato in dono gli agognati tomi. Questo gesto ha sicuramente reso felici noi, appassionati lettori, quanto la statica di casa sua, oberata dai troppi volumi.
Il libro che ho ricevuto è decisamente molto gradito; Frank però ne ignorava sicuramente la storia. Mi era infatti stato prestato da amici l’estate scorsa, mentre vagavo per la California, ovviamente in una edizione inglese. Nel mentre di quelle peregrinazioni, sono passato anche da Monterey e più precisamente proprio da Cannery Row. Purtroppo però, quando giunse l’infelice momento di tornare in Italia, fui costretto a restituire al legittimo proprietario il libro, rimasto a metà.
In questi giorni mi ritrovo con altri due volumi iniziati. L’atroce dubbio che mi attanaglia è: ricevere in regalo un libro che era stato lasciato a metà in passato ma di cui non si è più in possesso, obbliga a considerare il nuovo libro già iniziato? Perché in tal caso mi ritroverei con ben tre libri a mezzo e pochissimo tempo per leggerli
Sep 06
Mi sarebbe piaciuto tenere aggiornato il blog durante il mio attuale viaggio, ma il notebook ha avuto dei problemi tecnici (è un Acer d’altra parte, che pretendere: che funzioni? non sia mai) e gli Internet cafè sulla costa ovest degli Stati Uniti chissà perché sono rari e costosi. La cosa incredibile è che alle Hawai’i costano molto meno!
Comunque non ha senso cominciare ad aggiornare il blog proprio ora, visto che dopo 26 giorni di peregrinazioni, tra una settimana e circa 15000 miglia sarò di ritorno in Italia. Vorrà dire che per il prossimo mese questo sarà un blog di viaggio in differita.
Per il momento sono impegnato a chiedermi come e perché sono capitato a Waikiki. Se qualcuno è in grado di darmi una spiegazione, magari la scriva nei commenti.
Jul 30
I finally set up (again) an automatic off-site incremental backup of my dreamhost account.
Last time, after a disk crash, I set up a new linux box and restored everything from the backup; indeed almost everything. I forgot to restore just one thing: the backup scripts
The idea is to sync the remote server files with a local directory and then make an incremental backup on the local computer. Subsequently copy back the archive, having so an historically memory of every changes both on local and remote machine.
Thanks to fullo for checking this stuff.
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Jul 21
Io non sono una persona influenzabile; sono un tuttologo, diamine! Poi però lei mi ha convinto a creare un blog, lui a creare il profilo su linkedin, lei ad iniziare a pubblicare le foto su flickr, lui a creare il profilo su neurona. E poi aNobii, last.fm, del.icio.us, zooomr e tanti altri.
Almeno ho scoperto di non essere solo a sentirsi un po’ confuso in questa proliferazione di identità digitali, sparse a manciate per l’etere luminifero del web: abbiamo raggiunto l’apoteosi del web 2.0, ovvero un servizio 2.0 per ricordarci di tutte le nostre identità digitali 2.0: claimID.
Uno dei vari servizi 2.0, proprio oggi titolava: 70+ Tools For Job Hunting 2.0, che torna pure utile, oggi più che mai. Il web 2.0, oltre che sociale, interattivo, autoreferenziale e quant’altro, tende ad essere un po’ troppo pervasivo. Mi fa rimpiangere i vecchi servizi degli esordi della rete, come i newsgroup, praticamente un servizio sociale ante litteram… come dite, anche quelli sono diventati 2.0? Non rimane che generare nuovi servizi 2.0 a caso, con tanto di logo appropriato.
Jul 03
Da blogger 1.0 mi avvicino a diventare un blogger 2.0… che questa transizione avvenga prima ancora che effettivamente sia diventato blogger, non avendo praticamente mai scritto su questo blog, è un dettaglio. In fondo da qualche parte bisogna pur iniziare, anche se è la parte più improbabile.
Ho registrato un mio dominio e creato un blog; per festeggiare questa evoluzione anche il nome del blog è più importante: tuttology!
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