La TV contro

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Non amo la televisione, ma mi hanno convinto che è uno strumento fondamentale per imparare il tedesco un po’ più velocemente. Beh, se mi interessa solo l’audio, la vecchia tv va benissimo – non mi serve certo il super mega plasma da 352 pollici, 23 mani e 5 braccia, che poi guarderei solo le figure.
La povera tv è giaciuta inutilizzata per circa un anno, ma sembra funzioni ancora egregiamente, eccetto per le pile del telecomando scariche… peccato che senza telecomando non si possano programmare i canali.
Dietro a certe coincidenze deve esserci un messaggio nascosto, non possono essere solo coincidenze: l’unico canale miracolosamente visibile è la CNN: io non imparerò mai il tedesco.

Dr. House, aiutaci tu

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Avete presente il Dr. House? Quella serie assurda dove il medico più bastardo immaginabile cura le malattie più rare ed improbabili?

Per chi non l’avesse presente, la puntata tipo si riassume più o meno così:

assistente: Il paziente sta morendo; i sintomi sono chiari: è pterodattilite diplodocante progressiva. Dobbiamo iniziare la terapia a martellate sui calli.
house: No, ha un’infezione.
a: Ma i sintomi non corrispondono ad una infezione!
h: Appunto: è un’infezione!

…400 partite di PSP dopo…

a: Stiamo curando l’infezione e il paziente migliora.
h: Incapaci!!! Ora mi è chiaro che non era un’infezione ma pterodattilite diplodocante; solo non progressiva ma regressiva. L’unica cura è l’asportazione del cervello da sveglio.
a: Ma potrebbe morire!
h: Sì, ma almeno saprebbe cosa l’ha ucciso.

Io adoravo questa serie per due motivi:

  1. per empatia tra noi stronz… ehm, burberi;
  2. per empatia tra noi zopp… ehm, claudicant… ehm, diversamente deambulanti.

Ora ho un motivo in più per adorarla, da quando mi sono reso conto che non si tratta di fiction, ma bensì di neorealismo apocalittico.

Mi presento dal dentista con una guancia talmente gonfia, che qualcuno ha provato a chiedermi perché mangio i pompelmi interi (perché mi sto allenando a ingoiare un testa intera, così da poterti decapitare con un solo morso, non è evidente?).

dentista: Non è un ascesso e visto che non hai la febbre non è neanche un’infezione (tutti insieme: Dr. House, aiutaci tu). Potrebbe essere o un problema muscolare (Dr. House, aiutaci tu) o una ghiandola salivaria tappata (Dr. House, aiutaci tu). Potrebbe essere di competenza di un ottorino laringoiatra (Dr. House, aiutaci tu)… certo se poi risultasse tappata da un calcolo, bisognerebbe sentire un chirurgo maxillo-facciale (Dr. House, aiutaci tu).

…qualche ora più tardi..

dottoressa della guardia medica: E’ lì, l’ho vista!!
me: Cosa?
dgm: La guancia!
me: Arduo non notarla: sembra che mi abbiano montato una spalla di troppo.
dgm: E’ un’infezione!
me: Ma non ho la febbre.
dgm: Appunto, è un’infezione!
me: No, guardi, non ho la pterodattiloqualcosa e il cervello mi piace dentro la testa.
dgm: Presto la siringa per elefanti; anzi, quella per balene! Fammi vedere dov’è la vasca che devo preparare una tinozza di antibiotici! Intanto, prendo dalla macchina la tanica di cortisone.
me, rivolto verso il cielo; anzi, verso la tv: Dr. House, grazie per averla aiutata a trovare l’ispirazione; ora so di cosa morirò.

La prossima volta che viene un medico a domicilio e la tv sta trasmettendo Dr. House, devo ricordarmi di abbassare il volume: un medico troppo ispirato potrebbe decidere di praticarmi una craniotomia con un cacciavite arruginito.

See you later

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Attenzione, spoiler! Che con la differita di un mese e circa dieci giorni a cui sono arrivato ultimamente, l’episodio che cito avverrà tra tre settimane :roll:

Ieri guardavo un episodio della prima stagione di Heroes in inglese (ma sottotitolato); l’episodio si conclude con la ragazza (di cui non ricordo il nome) che cerca di convincere Mohinder a non partire. Al di là delle sue reali motivazioni, lei gli dice – più o meno il senso è questo: “Allora vai, fai quello che devi fare, ma poi torna da me”.
Lui la saluta:
“Goodbye”
Mi piace tantissimo che in realtà in inglese non esista la parola “addio“, anche se nel contesto assume quel significato. Lei risponde:
“See you later”
E ti viene da pensare: queste sono le classiche scene da film, dai. Poi ci ripensi e ti sovviene che esattamente un mese ti è capitata la stessa identica conversazione, solo che all’epoca non ero probabilmente in grado di cogliere certe sfumature. Probabilmente avrei dovuto vedere la serie prima di partire :???:
Insomma: nella serie, la scena prosegue con lei che bacia lui.
Nella mia vita la scena prosegue con lui che stupidamente risponde:
Later?”
E lei:
“Yeah, you know, it means in the future

Eh, già, il futuro…

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