Tu fatti gli hobby tuoi che io mi faccio i miei

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Qualche tempo fa, misi una mazza da hockey in macchina. A parte la comodità e i vantaggi derivanti dall’avere una mazza da hockey in auto, il problema fondamentale è che non ho ancora deciso dove sistemarla in casa. Avessi un caminetto l’avrei piazzata lì sopra, ma con i fornelli viene male. Quindi rimane in macchina.

collega 1: se non ti decidi ad accettare il mio task, domani ti aspetto davanti all’ufficio con una mazza da baseball!
me: non mi fai paura: la mia mazza da hockey - che tengo sempre in macchina - è più lunga della tua mazza da baseball!
collega 2: ah, giochi a hockey?
me: anni fa, ora mi limito a portare in giro la mazza
c2: capisco, un bell’hobby. ti dà molte soddisfazioni?
me: in effetti sì, specialmente quando incontro un collega incazzato con una mazza da baseball

L’insegnante di lingua 2

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Giorno della lezione di tedesco (capirai, tre volte alla settimana significa che quasi tutti i giorni è il giorno della lezione di tedesco): tutte le sale riunioni e le possibili altre stanze sono prenotate o comunque inagibili. A metà pomeriggio sono nel mio ufficio, che condivido con un altro collega, intento a cercare una soluzione. Senza preavviso alcuno, il mio collega - che solitamente arriva in ufficio verso le 11.45 per andarsene verso le 21 - comincia a impacchettare tutte le sue cose, si infila la giacca, saluta e se ne va. Perfetto, penso: faremo la lezione nel mio ufficio.
A un certo punto della lezione, lei si alza e apre la finestra. La finestra medesima è dotata di uno di quei complicatissimi meccanismi che consentono sia di aprirla completamente, che di inclinarla verso l’interno. Inoltre una volta aperta, la maniglia rimane bloccata nella posizione di finestra aperta, finché la finestra medesima non viene richiusa. Non è esattamente uno dei meccanismi più complessi prodotti dal genere umano nell’arco della sua storia; si potrebbero citare almeno due o tre oggetti vagamente più complessi, come lo Space Shuttle, i microprocessori, la ruota, ecc.
Insomma, non si come abbia fatto, ma è riuscita ad aprire la finestra lasciando la maniglia bloccata nella posizione di finestra chiusa, col risultato che non è più possibile chiuderla.
Mattina successiva… ehm, volevo dire, ora di pranzo successiva. Il collega arriva e - chissà perché - la prima cosa che cerca di fare è chiudere la finestra senza riuscirci.

collega mattiniero: che cavolo hai combinato alla finestra!!!!!!
me: già, ho notato che non si chiudeva più, ma avevo due o tre cose più importanti da fare: sistemare un database che continuava ad esplodere, rispondere ad un cliente che mi urlava qualcosa contro in tedesco, bere il caffè…
cm: come hai fatto ad aprire la finestra in questo modo!!!!
me: guarda non sono stato io…
cm: certo, adesso la gente passa e invece di venire a rompere le palle come al solito, viene e rompe la finestra!
me: …lasciami finire; dico sul serio: non sono stato io, per cui non so come sia stato possibile
cm: e chi cavolo è stato!!!!
me: ehm, la mia insegnante di tedesco…
cm: arrghhhh!!!!
me: comunque secondo me spingendo qui…
cm: arghhh!!!
me: …ecco guarda, sono riuscito a chiuderla!!!!
cm: oops - ehm, toc toc
me: ehi, ma siamo al settimo piano! che cazzo ci fai chiuso sul cornicione!!!

Il suo commento finale credo meriti di essere incorniciato:

There are people who can spoil even a window

PS: il “cornicione” in realtà è camminabile con tanto di parapetto, anche se camminare su una striscia larga mezzo metro al settimo piano non rientra esattamente tra le mie massime ambizioni.

La sicurezza al volante

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Quando si guida la sicurezza è importante; è un fatto noto e ripetuto fino alla noia.

Ormai da una decina di giorni, ogni volta che qualcuno sale in macchina con me, si ripete questa scena:

sfortunato passeggero: ma quella è una mazza da hockey!
me: ah, sì, scusa, ho dimenticato di toglierla dalla macchina; mettila pure dietro.
sp: no no, non è un problema
me: hai intenzione di viaggiare abbracciato ad una mazza da hockey?
sp: sì
me: bah, contento tu

In fondo la mazza da hockey può essere considerata una rudimentale forma di sicurezza attiva: metti che uno ti tagli la strada… magari non riuscirai ad evitarlo, però dopo l’incidente puoi scendere e riempirlo di mazzate. Oppure sono io che non ispiro fiducia al passeggero e quindi pensano di potersi difendere meglio da me. La prossima volta proverò a chiedere.

A questo punto credo che eliminerò quella obsoleta forma di sicurezza passiva rappresentata dalla cintura di sicurezza - ormai non è più di moda, insomma; è ora di cambiare - per lasciare la mazza da hockey come dotazione standard di sicurezza per il passeggero.

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