La scuola di tedesco

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Ho iniziato ad andare a scuola di tedesco. Mi rendo conto che certi annunci dati al mondo in maniera così diretta e brutale potrebbe causare epidemie, alluvioni e guerre, ma il fatto inconfutabile è che era ora.

Seconda lezione - in ritardo di 5 minuti entro in aula e mi siedo nel posto più vicino all’insegnante, che sta facendo l’appello.

insegnante di tedesco: …e poi ovviamente c’è Nicola dalla Romania…
me: no!
it: …e poi… ma perché state ridendo tutti quanti?
me: vengo dall’Italia
it: ah, certo, scusa. dunque, oggi hanno iniziato alcune nuove alunne*; chiedile come si chiama
me: come ti chiami?
nuova alunna: mi chiamo S.
it: bene, chiedile qualcos’altro
me: da dove vieni?
na: ah, sono nubile
it: no, non ti ha chiesto questo!
me: sta buono tu, lasciala continuare; dicevi?

Lo ammetto: in realtà l’ultima battuta non l’ho detta, che l’insegnante non fa altro che parlare di tae kwon do e tentare di sfondare l’armadietto a pugni, per cui meglio tenere un profilo basso.

* Non so quale sia il motivo, ma deduco che sia di tendenza in Germania che tutte le ragazze iscritte ad un corso inizino dalla seconda lezione.

Il tamarro siculo-tedesco

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Alla fine l’ho comprata. Proprio come nella foto: colore, cerchi, ecc. ecc.

Nel paesino in cui vivo c’è una comunità italiana piuttosto nutrita. Il commento del mio capo:

super-duper boss: certo che con quella macchina, in giro per il tuo paesello, farai strage di cuori!
me: purtroppo c’è sempre la barriera linguistica; se anche vedo una ragazza al bordo della strada che sbava al mio passaggio, come glielo spiego che la sto invitando a fare un giro?
sdb: perché?
me: perché il tedesco ancora non lo parlo; non posso mica accostare, aprire lo sportello e allungarle una banconota (stampata nello sgabuzzino la notte precedente, of course)
sdb: ma scusa, parli in italiano!
me: e tu credi che lo capiscano? sei mai stato nel supermercato italiano del mio paesello? le commesse parlano tra di loro in siciliano stretto!

Certe cose non dovrei dirle, che poi gli viene veramente l’idea di organizzare il corso di siciliano :roll: Meglio che me ne vada in ferie prima che venga a chiedermi quando ho tempo per le lezioni.

See you later

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Attenzione, spoiler! Che con la differita di un mese e circa dieci giorni a cui sono arrivato ultimamente, l’episodio che cito avverrà tra tre settimane :roll:

Ieri guardavo un episodio della prima stagione di Heroes in inglese (ma sottotitolato); l’episodio si conclude con la ragazza (di cui non ricordo il nome) che cerca di convincere Mohinder a non partire. Al di là delle sue reali motivazioni, lei gli dice - più o meno il senso è questo: “Allora vai, fai quello che devi fare, ma poi torna da me”.
Lui la saluta:
“Goodbye”
Mi piace tantissimo che in realtà in inglese non esista la parola “addio“, anche se nel contesto assume quel significato. Lei risponde:
“See you later”
E ti viene da pensare: queste sono le classiche scene da film, dai. Poi ci ripensi e ti sovviene che esattamente un mese ti è capitata la stessa identica conversazione, solo che all’epoca non ero probabilmente in grado di cogliere certe sfumature. Probabilmente avrei dovuto vedere la serie prima di partire :???:
Insomma: nella serie, la scena prosegue con lei che bacia lui.
Nella mia vita la scena prosegue con lui che stupidamente risponde:
Later?”
E lei:
“Yeah, you know, it means in the future

Eh, già, il futuro…

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