Jan 16
Qualche giorno dopo l’inizio dell’anno, una mattina incontro un simulacro di essere umano vagante per l’ufficio:
me: ehi, sei tornato dalle ferie? ma non dovevi tornare nei prossimi giorni?
cz (collega zombie): sì, domani. sono arrivato ieri sera dall’america ed ero talmente rincoglionito per il fuso orario che mi sono sbagliato.
me: quindi oggi rimani?
cz: forse torno a casa a dormire…
qualche tempo dopo, ac (altro collega) passa dal mio ufficio:
me: hai visto cz? è tornato oggi
ac: sì, l’ho visto: è da un’ora che sta tentando di ricordare la password del computer
me: eh, capisco, dopo 3 settimane di ferie l’avrei dimenticata anch’io – vuoi dire che non aveva un post-it attaccato allo schermo come quasi tutti?
ac: in realtà ricordava la password ed è riuscito ad entrare nel pc
me: quindi qual è il problema?
ac: il problema è che l’ha dimenticata subito dopo averla usata e non riusciva ad entrare nella meravigliosa applicazione di gestione delle ore, che usa la stessa password del computer
me: ???
ac: allora ha bloccato il computer per provare a ricordarsela tentando di rientrare nel sistema
me: e non poteva provarla nella maschera di login dell’applicazione?
ac: è quello che gli avevo suggerito io
me: almeno si è ricordato la password?
ac: oh, sì, ma non serviva più… siccome era scaduta durante le ferie, poteva usarla solo una volta; poi avrebbe dovuto impostarne una nuova immediatamente. ora la password fa bella mostra di sé in un post-it attaccato allo schermo, però è disattivata
me: proprio oggi che il dipartimento IT è in Italia per una riunione multinazional-globale?
Tutto sommato, un post-it attaccato allo schermo con un password non utilizzabile non è una gran minaccia di sicurezza per la rete aziendale.
Dec 27
Ora che sono più vecchio, è ora che incominci a dedicarmi a cose serie. Fare l’ingegnere è troppo banale e inutile – questo mondo ha bisogno di persone che realizzino progetti seri e significativi.
Ecco allora un progetto concreto per il 2009: consegnare frigoriferi ai pinguini, per evitare che – a causa del riscaldamento globale – finiscano a mollo. Così potranno prepararsi i loro mini-iceberg personali, di forme, colori e – perché no – anche sapori personalizzati.
Oct 20
Alitalia va un po’ giù e un po’ su, anzi un po’ picchia e un po’ cabra, ma tanto ci sono gli UFO a tenerla in volo: questa mattina nei feed della BBC mi sono imbattuto in questa storia, di cui si parla anche sul Telegraph.
Il fatto – una collisione sfiorata tra un UFO e un volo di linea – risalirebbe al 1991, ma se ne parla oggi, giusto per tenere alta la discussione sull’argomento, visto che non se ne sta parlando più abbastanza. Insomma, non è stata mala gestione, ma un complotto intergalattico.
Sospettavo che la vicenda del passaporto fantasma non fosse casuale: avendo volato con una compagnia concorrente, gli alieni hanno preso il controllo del doganiere per punirmi!
Aug 14
Qualche tempo fa, misi una mazza da hockey in macchina. A parte la comodità e i vantaggi derivanti dall’avere una mazza da hockey in auto, il problema fondamentale è che non ho ancora deciso dove sistemarla in casa. Avessi un caminetto l’avrei piazzata lì sopra, ma con i fornelli viene male. Quindi rimane in macchina.
collega 1: se non ti decidi ad accettare il mio task, domani ti aspetto davanti all’ufficio con una mazza da baseball!
me: non mi fai paura: la mia mazza da hockey – che tengo sempre in macchina – è più lunga della tua mazza da baseball!
collega 2: ah, giochi a hockey?
me: anni fa, ora mi limito a portare in giro la mazza
c2: capisco, un bell’hobby. ti dà molte soddisfazioni?
me: in effetti sì, specialmente quando incontro un collega incazzato con una mazza da baseball
Jul 28
Per chi mi chiede se mi manca il caffè italiano… no, non mi manca proprio per niente: lavorare in Germania per una società italiana presenta qualche vantaggio
io: hai tempo ora?
collega caffeinomane: tra 10 minuti
io: d’accordo, vado in cucina a farmi un caffè nel frattempo
cc: ah, dai, stai andando a prendere un caffè con me
io: ehm, io sto andando ora, mentre tu ora sei impegnata qui… quindi a meno che tu non riesca a piegare lo spazio-tempo e rendere qui e lì lo stesso posto contemporaneamente…
cc: ihhh
io: dubito che funzionerà; lo spazio-tempo non è un uomo: un sorriso non basterà a piegarlo al tuo volere
cc: iihhhhhh
io: stai cercando forse di dimostrare che una massa sorridente adeguatamente concentrata sia in grado di far collassare il continuum spazio-temporale?
cc: tieni…
io: perché siamo in cucina ora? e cos’è quella cosa che mi stai porgendo?
cc: solo un esperimento; sto imparando a usare la macchina per l’espresso
io: ma… ma… non ci credo… non so in che universo parallelo siamo finiti e nemmeno come ci siamo finiti, ma se quello è veramente un espresso macchiato caldo non voglio tornare indietro!
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