Come il fuso orario può salvare la rete aziendale

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Qualche giorno dopo l’inizio dell’anno, una mattina incontro un simulacro di essere umano vagante per l’ufficio:

me: ehi, sei tornato dalle ferie? ma non dovevi tornare nei prossimi giorni?
cz (collega zombie): sì, domani. sono arrivato ieri sera dall’america ed ero talmente rincoglionito per il fuso orario che mi sono sbagliato.
me: quindi oggi rimani?
cz: forse torno a casa a dormire…

qualche tempo dopo, ac (altro collega) passa dal mio ufficio:

me: hai visto cz? è tornato oggi
ac: sì, l’ho visto: è da un’ora che sta tentando di ricordare la password del computer
me: eh, capisco, dopo 3 settimane di ferie l’avrei dimenticata anch’io – vuoi dire che non aveva un post-it attaccato allo schermo come quasi tutti?
ac: in realtà ricordava la password ed è riuscito ad entrare nel pc
me: quindi qual è il problema?
ac: il problema è che l’ha dimenticata subito dopo averla usata e non riusciva ad entrare nella meravigliosa applicazione di gestione delle ore, che usa la stessa password del computer
me: ???
ac: allora ha bloccato il computer per provare a ricordarsela tentando di rientrare nel sistema
me: e non poteva provarla nella maschera di login dell’applicazione?
ac: è quello che gli avevo suggerito io
me: almeno si è ricordato la password?
ac: oh, sì, ma non serviva più… siccome era scaduta durante le ferie, poteva usarla solo una volta; poi avrebbe dovuto impostarne una nuova immediatamente. ora la password fa bella mostra di sé in un post-it attaccato allo schermo, però è disattivata
me: proprio oggi che il dipartimento IT è in Italia per una riunione multinazional-globale?

Tutto sommato, un post-it attaccato allo schermo con un password non utilizzabile non è una gran minaccia di sicurezza per la rete aziendale.

Servizio consegna frigoriferi ai pinguini

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Per un mondo più freddoOra che sono più vecchio, è ora che incominci a dedicarmi a cose serie. Fare l’ingegnere è troppo banale e inutile – questo mondo ha bisogno di persone che realizzino progetti seri e significativi.
Ecco allora un progetto concreto per il 2009: consegnare frigoriferi ai pinguini, per evitare che – a causa del riscaldamento globale – finiscano a mollo. Così potranno prepararsi i loro mini-iceberg personali, di forme, colori e – perché no – anche sapori personalizzati.

Gli UFO risolleveranno Alitalia

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Alitalia va un po’ giù e un po’ su, anzi un po’ picchia e un po’ cabra, ma tanto ci sono gli UFO a tenerla in volo: questa mattina nei feed della BBC mi sono imbattuto in questa storia, di cui si parla anche sul Telegraph.
Il fatto – una collisione sfiorata tra un UFO e un volo di linea – risalirebbe al 1991, ma se ne parla oggi, giusto per tenere alta la discussione sull’argomento, visto che non se ne sta parlando più abbastanza. Insomma, non è stata mala gestione, ma un complotto intergalattico.
Sospettavo che la vicenda del passaporto fantasma non fosse casuale: avendo volato con una compagnia concorrente, gli alieni hanno preso il controllo del doganiere per punirmi!

Tu fatti gli hobby tuoi che io mi faccio i miei

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Qualche tempo fa, misi una mazza da hockey in macchina. A parte la comodità e i vantaggi derivanti dall’avere una mazza da hockey in auto, il problema fondamentale è che non ho ancora deciso dove sistemarla in casa. Avessi un caminetto l’avrei piazzata lì sopra, ma con i fornelli viene male. Quindi rimane in macchina.

collega 1: se non ti decidi ad accettare il mio task, domani ti aspetto davanti all’ufficio con una mazza da baseball!
me: non mi fai paura: la mia mazza da hockey – che tengo sempre in macchina – è più lunga della tua mazza da baseball!
collega 2: ah, giochi a hockey?
me: anni fa, ora mi limito a portare in giro la mazza
c2: capisco, un bell’hobby. ti dà molte soddisfazioni?
me: in effetti sì, specialmente quando incontro un collega incazzato con una mazza da baseball

Eccezioni alla relatività generale: coffee time

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I vantaggi di lavorare in Germania per un società italianaPer chi mi chiede se mi manca il caffè italiano… no, non mi manca proprio per niente: lavorare in Germania per una società italiana presenta qualche vantaggio :cool:


io: hai tempo ora?
collega caffeinomane: tra 10 minuti
io: d’accordo, vado in cucina a farmi un caffè nel frattempo
cc: ah, dai, stai andando a prendere un caffè con me
io: ehm, io sto andando ora, mentre tu ora sei impegnata qui… quindi a meno che tu non riesca a piegare lo spazio-tempo e rendere qui e lì lo stesso posto contemporaneamente
cc: ihhh
io: dubito che funzionerà; lo spazio-tempo non è un uomo: un sorriso non basterà a piegarlo al tuo volere
cc: iihhhhhh
io: stai cercando forse di dimostrare che una massa sorridente adeguatamente concentrata sia in grado di far collassare il continuum spazio-temporale?
cc: tieni…
io: perché siamo in cucina ora? e cos’è quella cosa che mi stai porgendo?
cc: solo un esperimento; sto imparando a usare la macchina per l’espresso
io: ma… ma… non ci credo… non so in che universo parallelo siamo finiti e nemmeno come ci siamo finiti, ma se quello è veramente un espresso macchiato caldo non voglio tornare indietro!

Scusa, lo sposeresti?

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segretaria efficiente: non mi hai ancora portato il documento che ti avevo chiesto
io: scusa, mi sono dimenticato; in fondo me l’hai chiesto solo 3 settimane fa….
se: guarda lei, neanche lei è tedesca, però ha iniziato due mesi dopo e me lo ha portato subito senza che neanche glielo chiedessi!
io: lei però è sposata con un tedesco!
se: cosa vuoi dire?
io: che io non ho una moglie tedesca che mi aiuta con la burocrazia tedesca
se: ah, sei sposato? non lo sapevo…
io: se dico che non ho una moglie tedesca non sottintendo che ne ho una di diversa nazionalità…
collega di passaggio: beh, la soluzione mi sembra semplice: tedesca una cercagli sposi ragazza che aiuti burocrazia lui
voce fuori campo: per caso questa notte hai sognato che sapevi parlare in inglese? mi dispiace deluderti, ma temo che ti abbiano venduto un sogno difettoso; spero almeno che tu lo abbia pagato poco
cdp: oh insomma: se, sposalo!
io: scusa?
se: cosa?
io: …
se: …
io: …
se: …
voce fuori campo: …
io: credo che non parlasse di te
se: no?
io: credo che intendesse dire: trovagli una ragazza tedesca abbastanza disperata da prenderselo
se: ah
io: ah
se: io avrei da fare
io: già, anch’io

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