Jul 07
Capisco che si faccia di necessità virtù e che talvolta l’accrocchio possa rappresentare l’approccio più diretto benché non indolore… ma ci dovrebbe essere un limite alla licenze poetiche di un programmatore, dannazione!
Disclaimer: ciò che segue è riservato ad un pubblico di code monkeys - prego astenersi le persone sane che vogliono mantenere la propria mente utilizzabile.
[sfogo mode on]
È mai possibile creare un makefile - dico un makefile, manco uno script in qualunque linguaggio più o meno serio di programmazione - che
- genera un file temporaneo contenente un programmino in javascipt; ovviamente grazie ad una fitta serie di condizioni viene generato solo il codice specifico per il compito che deve essere risolto - in pratica è un codice javascript mutante
- fa una query su un database
- fa il parsing del risultato testuale della query e passa i dati come parametri al suddetto javascript
- il codice mutante manda alcune mail e quindi in base a certe condizioni fa un certo numero di query in un altro database, modificando alcuni record
- infine succedono qualche centinaio di altre cose, tipo che il makefile si richiama ricorsivamente perché ha bisogno di vedere i nuovi dati nel database
[sfogo mode off]
Purtroppo son desto e soffro.
Jun 28
Fragole. A perdita d’occhio. Dopo un’ora che raccogli fragole, alla loro stessa altezza, cominci a vedere il mondo come loro. Cominci a pensare allo stesso modo. Ti rendi conto che una vita da fragola non sarebbe poi così male; cominci a sentirti un po’ anche tu una fragola. Le fragole domineranno il mondo - o forse lo stanno già facendo ma non ce ne siamo ancora accorti - e quando questo succederà io sarò al loro fianco, pronto a divorarle e a prendere il loro posto!
Come dice il saggio, pedalare sotto il sole con 3 chili di fragole nello zaino e 1 nello stomaco, può produrre allucinazioni.
Jun 09
Stoccarda, qualche tempo fa, all’incirca tre settimane dopo il mio arrivo in Germania.
Nella ditta in cui lavoro si tengono sia corsi di tedesco per i dipendenti stranieri, che corsi di italiano per i dipendenti tedeschi. Essendo il mio livello troppo basso (diciamo che riesce a non essere negativo) per le lezioni di gruppo, farò lezioni individuali per un po’ di tempo.
Dopo vari rinvii e problemi logistici, finalmente il boss ha trovato una ragazza disponibile; l’unico difetto è che non parla italiano, però parla inglese e francese. Quest’ultimo in realtà non aiuta particolarmente nel mio caso, però ogni tanto è in grado di produrre gag esilaranti.
me: allora siamo d’accordo, ci incontreremo dalle 17.30 alle 19.30
insegnante di lingua: perfetto
me: a partire da questo martedì
il: d’accordo, però questo martedì se per te non è un problema dovremmo fare un po’ prima, ad esempio dalle 16.30 alle 18.30
me: si può fare; magari verifico col boss se non è un problema a quell’ora
il: bene, perché poi c’è il corso di italiano
me: ah, non sapevo che tu stessi studiano italiano
il: infatti inizio martedì
me: mi stai dunque dicendo che iniziamo lo stesso giorno a studiare i reciproci linguaggi?
That’s weird 
May 17
Il sabato mattina sta volgendo al termine, quando il vicino suona al campanello, buttandomi giù dal letto. Voleva ricordarmi che gli avevo promesso di aiutarlo a montare l’armadio. Io invece volevo dirgli che l’ultima ed unica cosa che riesco a ricordare in quel momento è una tequila con una fetta di arancio sommersa di cannella, ma ho la bocca ancora troppo impastata per proferire parola.
turn some light in your life, have your breakfast and then come
Fai presto a dire colazione: in casa di commestibile sono rimasti solo cioccolata e birra… meglio lasciar perdere la birra. Quando mi presento a casa sua, da buon polacco, mi accoglie con una bicchiere di birra:
è l’ultima bottiglia ma non ti preoccupare: finiscila pure. ho appena barattato col vicino per qualche mese il tuo secondo finto posto macchina in cambio di una cassa di birra, per cui tra un po’ arrivano i rifornimenti
Antefatto: un secondo vicino di casa ha da poco rinnovato la mobilia, ma siccome la sua cantina era ingombra dei mobili del primo vicino, che precedentemente viveva nell’appartamento del secondo, i mobili del secondo sono finiti nella cantina del primo e da lì sono lentamente migrati verso il mio appartamento. Nel frattempo però un terzo vicino si era trovato a dover sistemare temporaneamente dei mobili che gli avanzavano e aveva quindi preso in affitto il posto macchina nel seminterrato di una quarta vicina, la quale, lavorando in una concessionaria e girando con macchine sponsorizzate, preferisce parcheggiare in strada. Il mio posto macchina viene in realtà usato dal primo vicino, che l’ha scambiato col mio in quanto più comodo per lui. Il suo posto macchina - quello usato da me - è in realtà un doppio posto macchina a castello, con un ascensore per sollevare il secondo posto macchina interrato. Purtroppo il soffitto del seminterrato non è sufficientemente alto, per cui se l’ascensore viene sollevato, una eventuale macchina parcheggiata sopra, finirebbe ridotta ad un cubetto di lamiere accartocciate, motivo per cui il mio secondo posto macchina - ma che in realtà sarebbe del primo vicino - è in realtà soltanto un finto posto macchina, ora trasformato in deposito temporaneo di mobili.
Sembra complicato, ma con una cassa di birra a colazione diventa tutto più semplice.
Mar 20
Il campanello sta suonando; mezzo rintronato da un raffreddore di proporzioni epiche, vado ad aprire prima di pensare che nelle mie condizioni non voglio seccatori tra i piedi. Intendo nelle mie croniche condizioni di burbero aggravate dalla malattia, ovviamente.
Camicia bianca, cravatta grigia: sembra che non voglia vendermi un’aspirapolvere - sarà un testimone di Geova? Pacco di giornali in mano - potrebbero essere brochure formato gigante sulla corretta interpretazione della Bibbia.
Putroppo la realtà si rivela ben peggiore: vende un giornale chiamato “Lotta Comunista“. Cercando poi su Internet scopro che sono molto attivi a Genova e a Torino (che culo!) e che i loro riti consistono nell’analisi degli scritti di Lenin, con un livello di approfondimento che in confronto la Gematria della Kabbalah è pura superficialità. Sembra inoltre che il relatore sia tanto più stimato quanto più somiglia a Lenin stesso.
me: grazie, ma non mi interessa
testimone di lotta comunista: ma in questo periodo, con le elezioni alle porte, con gli avvenimenti in corso…
tra me e me: …tirerà mica in ballo anche l’oroscopo e l’allineamento infausto dei pianeti?
me: non mi interessa la politica italiana, soprattutto ora che sto per emigrare
tlc: dove vai? su Marte? perché altrimenti non riuscirai mica a sfuggire agli eventi!
tmm: uhm, Marte. Chissà se esiste una versione localizzata di monster…
tlc: se poi rimani in Europa le cose andranno persino peggio, perché con la Cina che avanza… posso chiederti dove vai?
tmm: ma la Cina non era comunista? o forse hanno abbreviato per mancanza di spazio il titolo completo: “lotta [contro il] comunista”?
me: certo, in Germania
tlc (trionfante): vedi!!! con il futuro esercito europeo, ti troverai proprio in mezzo al casino che si verrà a creare!
tmm: uhm, i fascisti ci sono già andati su Marte; tra Nasa e Cina chi sarà il prossimo?
me: guarda, non mi interessa
tlc: il giornale costa soltanto un euro…
me: scusa, sto risparmiando per comprare il biglietto per Marte
Mar 08
Non parlo tedesco, ma almeno so contare fino a tre; non di più. Nell’albergo dove sono finito invece parlavano tedesco - solo quello, manco una parola di un’altra lingua neppure per sbaglio - in compenso non sapevano contare. Almeno non in tedesco.
La camera è prenotata da venerdì a domenica: vedo chiaramente sul loro schema che sono barrati i tre giorni corretti. La signora punta un dito sul foglio e conta:
eins, uhm zwei, ehhh, uhmm, ahhh… drei!
Rivolgendosi a me tutta contenta per essere riuscita nello sforzo:
drei nacht?
Io la fisso perplesso:
zwei nacht.
Lei ricomincia a contare ottenendo lo stesso risultato; la scena si ripete identica due, tre volte. Evidentemente non sanno contare oltre tre… a dire il vero anche fino a tre hanno qualche problema, sembra. Non so bene come e perché, ma dalla raffica di parole tedesche che mi spara contro riesco a capire che sta andando a chiamare qualcuno che parla inglese, che si rivelerà poi essere il cuoco.
three nights?
no, two nights - three days
Il tizio guarda la tabella, scoppia a ridere e spiega la situazione agli altri due (già, perché nel frattempo si era aggiunto un altro genio).
I casi sono due (se non ho sbagliato a contare): o l’aritmetica tedesca è diversa da quella internazionale, o in Germania solo i cuochi sanno contare.
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