Sep 15
I miei due vicini di casa decisero di stendere un cavo di rete tra i loro due appartamenti. Trovandosi il mio appartamento localizzato esattamente tra i loro due, il suddetto cavo doveva necessariamente transitare attraverso il mio appartamento: la mia disponibilità fu naturalmente subordinata all’accesso ad Internet ad una quota mensile particolarmente interessante.
Uno dei primi progetti prevedeva che il cavo passasse attraverso la mia cucina, ma fu accantonato per il timore che i pacchetti IP in transito acquisissero un eccessivo payload di fragranze culinarie: in pratica il vicino non gradiva che la sua connessione di rete puzzasse di fritto. Fu vana pure la mia proposta di realizzare un protocollo FoIP (Food over IP) per implementare un sistema di condivisione dei pasti, denominato M2M (Meal to Meal).
Ora, molti [geek] conoscono l’RFC 1149, che prevede la possibilità di usare piccioni viaggiatori per recapitare pacchetti di dati (consiglio anche wikipedia per una breve introduzione alla tecnologia IPoAC). Recentemente ne è stata proposta una nuova ed estremamente efficiente implementazione: l’idea è quindi tutt’altro che accantonata, oserei anzi quasi dire che c’è fermento intorno a questa tecnologia.
Propongo quindi un’ibridazione delle due tecnologie, ovverosia il FoIPoAC (Food over IP over Avian Carrier). L’idea è molto semplice:
- vengono generati dati a caso1
- il pacchetto di dati casuali viene allegato alla zampa del piccione
- il piccione viene inviato a destinazione
- il destinatario, previa verifica dell’integrità del pacchetto, provvederà a cestinare il pacchetto stesso
- il piccione viene quindi spennato e messo in pentola
Uno degli innegabili vantaggi di questa tecnologia è la disponibilità di un payload (ovverosia il piccione) di dimensione (anche una volta spennato e ripulito delle interiora) decisamente superiore al pacchetto di dati stesso (il messaggio allegato alla zampa), col sorprendente risultato di ottenere un overhead negativo.
1 L’algoritmo non deve essere necessariamente particolarmente robusto, diciamo che una sequenza di tutti 0 o 1 (a seconda dell’implementazione) potrebbe essere più che adeguata per lo scopo.
Jul 26
Da queste parti adorano le feste paesane. E se nelle grandi città non puoi fare perché le dovresti chiamare feste cittadine e poi non suona bene, allora le fanno di quartiere e le chiamano feste dei quarti di fagiolo. Cosa? Ah, mi dicono dalla regia che Bohnenviertel si può tradurre sia come un quarto dei fagioli che come borgo dei fagioli. Ecco ora è molto più chiaro. Non stiamo a spezzare il capello in quattro. I fagioli sì.
Insomma, mi preparo psicologicamente ad una serata passa a bere birra e mangiare fagioli spezzati in quattro parti, che significa che arieggio casa e mi premuro di lasciare le finestre aperte prima di uscire.
Poi mi ritrovo a bere birra e a mangiare eritreo take-away.
May 28
Ristorante italiano, cameriera tedesca (naturalmente immaginatevi la conversazione in stentato – da parte mia – tedesco):
me: la pasta del giorno e un bicchiere d’acqua, per favore
cameriera tedesca: ok, acqua, e da bere?
me: acqua
ct: sì, ma da bere
me: acqua?
ct: va bene, vuoi anche qualcosa da bere?
me: acqua, per favore
ct: volevo dire da mangiare!!
me: ah, la pasta del giorno!!
fast forward, con il piatto di penne gamberetti e rucola davanti a me, mentre con la formaggiera in mano sto aggiungendo parmigiano:
ct: pensavi che ti avrei portato solo acqua, eh?
me: eheh
ct: vuoi anche del parmigiano?
me: beh, sì, certo, ma…
…e fu così che ebbi due formaggiere e il menu del giorno venne così modificato:
acqua minerale con doppio parmigiano
Leggero e nutriente; ve lo consiglio.
Feb 05
Ristorante all’angolo gestito da puri svevi: tre colleghi prendono spaghetti alla bolognese – il piatto più famoso della cucina italiana nel mondo, pur non potendone trovare traccia alcuna nella presunta madrepatria. Essendo il piatto del giorno viene servito con una insalata come starter, inclusa nel prezzo. Io chiedo un cheeseburger, che essendo il menu del giorno ma di un altro giorno, oggi viene servito senza insalata.
Dopo qualche minuto di attesa, arriva il cameriere con tre insalate:
cameriere 100% svevo (c100s): dunque, chi ha preso il cheeseburger?
me: io!
c100s: allora niente insalata per te!
Gli spaghetti mi hanno vendicato: il marchio dell’infamia da me subita è ora abbondantemente impresso sulle camicie dei colleghi.
Feb 03
Nella nostra sede abbiamo un dipartimento sviluppo hardware. E un laboratorio prototipi. E fanno cose meravigliose; ad esempio al momento stanno riparando una macchina del caffè.
È confortante sapere che se la macchina per espresso principale dell’ufficio – di cui già ebbi occasione di parlare – dovesse avere dei problemi, i nostri esperti tecnici sarebbero pronti ad intervenire. Mi dà una notevole sensazione di tranquillità.
Non badate al tremore delle mani: quello è dovuto soltanto ad un consumo eccessivo di caffè.
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