In partenza

california, fly, losangeles, travel 3 Comments »

Alfine il mio viaggio è terminato, in un qualche modo; certo arrivare in un posto diverso da quello di partenze avendo come casa una stanza d’albergo, non è esattamente quello che definirei “tornare a casa”. Ad ogni modo per adesso, questo è quello che passa il convento, aka la vita ;)

Siccome per motivi tecnici il blog è rimasto in differita di un mese, è ora di parlare del 17 agosto!

La giornata inizia molto presto; il volo è infatti alle 5am (dura perdere le abitudini prese in un mese in giro per l’America). Inizia talmente presto che l’idea è di non far neppure finire la giornata precedente, ma arrivati poco oltre le 2, stanchezza e malanni logorano i convenuti: l’obiettivo di tirare mattina salta e la giornata inizia a incasinarsi.
Al check-in a Bologna, l’impiegata tutta contenta mi spiega che il posto assegnatomi sul volo per Londra, mi è stato confermato anche per il volo Londra - Los Angeles. Che efficienza, penso.
Arrivati a Gatwick, controllo di nuovo l’email con la prenotazione, che ribadisce che il tempo a mia disposizione è più che sufficiente per prendere l’autobus per Heathrow e fare il check-in: mai previsione si rivelò più falsa. All’arrivo al banco, la fila è chilometrica e il tempo a mia disposizione alquanto ridotto: tempo 5 minuti e passa un addetto chiamando i passeggeri del volo per Los Angeles. Ridendo commenta:
“e voi pensavate veramente di riuscire a fare il check-in rimanendo in quella fila?”.
Ce ne fossero altre! Il ragazzo tenta anche di fare il fine umorista:
“Non fatevi notare troppo, ma andate a fare il check.in ai banchi della business class”.
Potrò almeno farmi notare dall’impiegata al banco?
Il check-in dura un’eternità e alla fine mi comunica allegramente che ho 20 minuti per attraversare l’aeroporto, superare i controlli di sicurezza, percorrere i duty free e arrivare all’imbarco. Considerando che a Heathrow i duty free non sono ai lati del corridoio, come normalmente avviene in tutto il mondo, ma bensì sono il corridoio, nel passare ostentando una fretta appena leggera, perdo il conto degli scaffali e dei passanti travolti.
Mentre atterro l’ennesima signora indecisa tra tavoletta di cioccolata o scatola di cioccolatini, mandandola a collidere contro lo scaffale dei biscotti alla cioccolata (amo aiutare le persone a prendere le giuste decisioni), mi chiedo perché mai l’impiegata mi abbia detto che il posto mi verrà assegnato al momento dell’imbarco, se già mi era stato assegnato a Bologna.
Arrivato al gate, il tizio passa chiedendo in inglese impeccabile la solita domanda di rito - di quelle che anche se non capisci sai già cosa ti stanno chiedendo e cosa devi rispondere:
“avete preparato personalmente il bagaglio a mano? è sempre stato con voi?”
Davanti a me una coppia di italiani, si fa ripetere la domanda; alla terza il tipo dice:
“non ha importanza, lasciate perdere”
Inutile: gli italiani vogliono dimostrare che, loro, l’inglese lo sanno! E allora insistono, voglia che ripeta la domanda, perché loro sanno di potercela fare. Il poveraccio tenta di fare un po’ di gesti, quindi fa un po’ di gestacci e alla fine se ne va disperato.
Quando consegno la carta d’imbarco, la ragazza ridendo fa con l’altra:
“ehi vuoi un 26? ne ho un altro”
“no, grazie; ne ho già 3″
Uhm: ma il posto non me lo avevano già assegnato? non mi toccherà mica stare in cima all’ala? Dieci minuti dopo, mi chiamano al banco per darmi un altro posto, che ovviamente è il peggiore di tutto l’aereo: al centro di un file da 5, contro la parete di fondo cosicché il sedile non si può neanche reclinare completamente. Evidentemente la signora seduta di fianco a me, già sapeva quanto sarebbe stato triste il volo, perché subito dopo il decollo chiede alla hostess una lattina di soda, quindi estrae una collezione di bottigliette di whiskey, tutte rigorosamente sotto i 100ml, e comincia a trincare.

PS: connettersi dal mio albergo di Torino non è eccessivamente comodo, per cui temo che il blog sarà non solo in differita, ma anche a singhiozzo :cry:

WP Theme & Icons by N.Design Studio
Entries RSS Comments RSS Log in