Quando si guida la sicurezza è importante; è un fatto noto e ripetuto fino alla noia. Ormai da una decina di giorni, ogni volta che qualcuno sale in macchina con me, si ripete questa scena: sfortunato passeggero: ma quella è una mazza da hockey! me: ah, sì, scusa, ho dimenticato di toglierla dalla macchina; mettila …
Category Archive: facts
Jun
02
2008
May
17
2008
Gli armadi del sabato mattina
Il sabato mattina sta volgendo al termine, quando il vicino suona al campanello, buttandomi giù dal letto. Voleva ricordarmi che gli avevo promesso di aiutarlo a montare l’armadio. Io invece volevo dirgli che l’ultima ed unica cosa che riesco a ricordare in quel momento è una tequila con una fetta di arancio sommersa di cannella, …
May
06
2008
L’odissea della lavatrice
Antefatto: mai avrei immaginato che comprare una lavatrice potesse essere così complicato. Mai. Tutto sembra iniziare nel migliore dei modi: il primo commesso del negozio, scelto a caso, parla agevolmente inglese. Poi, vista la presenza dei genitori anglofonorepellenti venuti in visita, riesce addirittura a scovare una commessa italiana. Contratto compilato e firmato; consegna martedì dopo …
Mar
21
2008
A porte aperte
Dopo una giornata inutilmente faticosa, giungo finalmente davanti alla porta di casa, pregustando il divano qualche mp3 e un po’ di cazzeggio online. Estraggo convinto la chiave del portone… è piegata. La cima della chiave – circa 5mm – è piegata ad angolo retto; non saprei spiegare come possa essere avvenuto se non tirando in …
Mar
20
2008
Comunisti su Marte
Il campanello sta suonando; mezzo rintronato da un raffreddore di proporzioni epiche, vado ad aprire prima di pensare che nelle mie condizioni non voglio seccatori tra i piedi. Intendo nelle mie croniche condizioni di burbero aggravate dalla malattia, ovviamente. Camicia bianca, cravatta grigia: sembra che non voglia vendermi un’aspirapolvere – sarà un testimone di Geova? …
Mar
07
2008
Il passaporto smarrito
ore 13.15, un aeroporto tedesco Consegno il passaporto al doganiere; controlla, ricontrolla, storce il naso, ricontrolla, si gratta il mento, ricontrolla. Infine mi rivolge la parola in un inglese impeccabile: doganiere: lei nel 2005 ha perso il passaporto. me: sì dog: ecco, allora lei dovrebbe andare all’ufficio preposto del suo governo col passaporto… me: ma… …











