canta che ti passa: alcuni spunti per i progettisti di automobili

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Cari progettisti di cruscotti di automobili (categoria in cui in effetti rientro anch’io), qui c’è una lezione importante: se volete rivolgervi al pubblico femminile, una manopola sola nell’intera strumentazione della plancia è più che sufficiente. Non ne servono altre; la stessa manopola potrebbe infatti fare tantissime cose: regolare la temperatura, il volume, la stazione radio, la tonalità di rossetto da applicare guardando nello specchietto retrovisore ferme ai semafori, magari anche fare da sterzo — cosa ci sta a fare lì in mezzo un oggetto così ingombrante oltre ad ostacolare l’entrata con la borsetta? meglio eliminarlo.
Come scegliere quale di queste funzioni attivare? ovviamente in base all’umore della guidatrice ovviamente — mio caro progettista, ma allora delle donne non hai ancora capito proprio un cazzo!

Esempio pratico: lui guida, lei ascolta la radio:

lei: bellissima questa canzone! volume volume
lui: non troppo
lei: voglio ballarla, più volume
lui: no, non così!
lei: ho detto più volume, non è abbastanza
lui: sto iniziando a sudare!!
lei: è la passione della danza! ma perché non si alza il volume?
lui: oh insomma, vuoi lasciar stare la manopola del condizionatore!

Il tamarro siculo-tedesco

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Alla fine l’ho comprata. Proprio come nella foto: colore, cerchi, ecc. ecc.

Nel paesino in cui vivo c’è una comunità italiana piuttosto nutrita. Il commento del mio capo:

super-duper boss: certo che con quella macchina, in giro per il tuo paesello, farai strage di cuori!
me: purtroppo c’è sempre la barriera linguistica; se anche vedo una ragazza al bordo della strada che sbava al mio passaggio, come glielo spiego che la sto invitando a fare un giro?
sdb: perché?
me: perché il tedesco ancora non lo parlo; non posso mica accostare, aprire lo sportello e allungarle una banconota (stampata nello sgabuzzino la notte precedente, of course)
sdb: ma scusa, parli in italiano!
me: e tu credi che lo capiscano? sei mai stato nel supermercato italiano del mio paesello? le commesse parlano tra di loro in siciliano stretto!

Certe cose non dovrei dirle, che poi gli viene veramente l’idea di organizzare il corso di siciliano :roll: Meglio che me ne vada in ferie prima che venga a chiedermi quando ho tempo per le lezioni.

La sicurezza al volante

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Quando si guida la sicurezza è importante; è un fatto noto e ripetuto fino alla noia.

Ormai da una decina di giorni, ogni volta che qualcuno sale in macchina con me, si ripete questa scena:

sfortunato passeggero: ma quella è una mazza da hockey!
me: ah, sì, scusa, ho dimenticato di toglierla dalla macchina; mettila pure dietro.
sp: no no, non è un problema
me: hai intenzione di viaggiare abbracciato ad una mazza da hockey?
sp: sì
me: bah, contento tu

In fondo la mazza da hockey può essere considerata una rudimentale forma di sicurezza attiva: metti che uno ti tagli la strada… magari non riuscirai ad evitarlo, però dopo l’incidente puoi scendere e riempirlo di mazzate. Oppure sono io che non ispiro fiducia al passeggero e quindi pensano di potersi difendere meglio da me. La prossima volta proverò a chiedere.

A questo punto credo che eliminerò quella obsoleta forma di sicurezza passiva rappresentata dalla cintura di sicurezza – ormai non è più di moda, insomma; è ora di cambiare – per lasciare la mazza da hockey come dotazione standard di sicurezza per il passeggero.

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