Capisco che si faccia di necessità virtù e che talvolta l’accrocchio possa rappresentare l’approccio più diretto benché non indolore… ma ci dovrebbe essere un limite alla licenze poetiche di un programmatore, dannazione!
Disclaimer: ciò che segue è riservato ad un pubblico di code monkeys – prego astenersi le persone sane che vogliono mantenere la propria mente utilizzabile.
[sfogo mode on]
È mai possibile creare un makefile – dico un makefile, manco uno script in qualunque linguaggio più o meno serio di programmazione – che
- genera un file temporaneo contenente un programmino in javascipt; ovviamente grazie ad una fitta serie di condizioni viene generato solo il codice specifico per il compito che deve essere risolto – in pratica è un codice javascript mutante
- fa una query su un database
- fa il parsing del risultato testuale della query e passa i dati come parametri al suddetto javascript
- il codice mutante manda alcune mail e quindi in base a certe condizioni fa un certo numero di query in un altro database, modificando alcuni record
- infine succedono qualche centinaio di altre cose, tipo che il makefile si richiama ricorsivamente perché ha bisogno di vedere i nuovi dati nel database
[sfogo mode off]
Purtroppo son desto e soffro.












3 comments
stefano says:
2008-07-07 at 21:26 (UTC 2)
infatti non ho capito nulla…!!!
l’ anagramma di makefile è malefike che in aramaico antico credo significhi diabolico.
puo’ aiutare ???
fz3wgw says:
2008-07-15 at 23:24 (UTC 2)
Io non ci ho capito granchè…ma vuoi dirmi che esistono procedure più complesse ed inutili di quelle che hai visto nel tuo breve soggiorno in Piemonte-America? Ma non hai uno zio Bob a cui chiedere li?
tuttologo says:
2008-07-16 at 22:00 (UTC 2)
Non si parlava di processi aziendali ma di programmazione – più che mettere un disclaimer, altro non posso fare: se poi decidi di leggere comunque il post, lo fai a tuo rischio e pericolo