Rien ne va plus, les jeux sont faits… chiusi i seggi, si pensa agli exit poll prima e a lamentarsi poi. Perché comunque vada, almeno tre quarti della popolazione italiana si lamenterà. Considerando che quasi metà avrà votato uno, quasi metà l’altro e un’inezia il resto, verrebbe da pensare che i conti non tornino. In realtà è la mente umana che non ha mai funzionato troppo bene. Per cui va bene che uno diviso due faccia tre quarti, così come - ed è un’ovvia conseguenza - che tre quarti più tre quarti faccia uno.
Ad ogni modo, tra una settimana emigro: nel seggio elettorale ho esitato ad apporre le mie due croci. Da fuori avranno pensato che fossi indeciso sulle caselle da contrassegnare; in realtà mi chiedevo quanto meschino fosse tirare il sasso e nascondere la mano.
Foto roulette: rimages.
Scheda elettorale: IPZS.
Fotomontaggio: tuttologo.











April 25th, 2008 at 12:16 am
ehi, come va da emigrato? hai imparato qualche altra parola in crucco? l’arredamento dell’appartamento? ho saputo che è molto “funzionale”
April 25th, 2008 at 9:52 am
Diciamo che ho imparato le parole fondamentali per orientarsi all’Ikea: eingang e ausfahrt
April 27th, 2008 at 11:05 pm
Quand’è che ci delizierai con la descrizione del tuo nuovo appartamento, posto di lavoro, persone incontrate, insomma con la tua nuova vita da…..immigrato? Nel frattempo auguri per tutto!
P.S. Tuo padre sta diventando un patito del tagliaerba!!!! Tra un pò sulla collina di Valpiana non ci rimane più niente.
May 14th, 2008 at 9:51 pm
Non ti preoccupare…io (ancora) non sono emigrato, ma ho avuto lo stesso imbarazzo nell’apporre le croci: ancora non si parlava elegantemente di governo ombra (più italianamente si gridava all’inciucio) ma già percepivo che non sarebbe valsa la pena la levataccia per presentarsi al seggio alle 7.00…soprattutto perchè non valeva la pena alzarsi coì presto per entrare in ufficio in perfetto orario (You know…I mean…)
Più che nascondere la mano allora, ti consiglio di celare la tua nazionalità adesso…