v 0.9.0
Tarda serata di domenica: prendo possesso del mio nuovo appartamento, in un paesino disperso in campagna - fortuna che il nuovo navigatore fa egregiamente il suo lavoro. L’appartamento è delizioso… peccato sia completamente vuoto, a parte un materasso. E trovarsi di domenica senza neppure la carta igienica, non è il massimo della vita. E fu sera e fu mattina.
v 0.9.1
Ho trovato l’Ikea locale. I cartelli sono scritti in tedesco… uhm: dopo 10 minuti passati a fissare la porta dell’ascensore, nel parcheggio sopraelevato al 4° piano, giunge l’illuminazione. In fin dei conti, le parole fondamentali per orientarsi sono appena due: eingang e ausfhart. Opzionalmente possiamo aggiungere anche kasse, ma qui siamo già ad un livello avanzato. Prende vita così la versione 0.9.1. E fu sera e fu mattina.
v 0.9.2
Primi timidi tentativi di acquisto di generi alimentari: buoni i pani, i formaggi e i salumi. Tremendi gli yogurt: i tedeschi sembra che li vogliano totalmente liquidi. Ottimi se avete intenzioni di berli con la cannuccia, orribili se pianificate l’uso di un cucchiaino. Qualcuno mi ha consigliato di provare con le sottomarche… vedremo. E fu sera e fu mattina.
v 0.9.3
E qui esageriamo: grazie al vicino che ha comprato un divano nuovo, ma non ha posto per quello vecchio, la sala comincia a prendere vita. Accade così che la sedia pieghevole Ikea venga promossa a scrivania. E fu sera e fu mattina.
v 0.9.4
Tempo per un po’ di burocrazia: ora ho ufficialmente domicilio in Germania, nonostante le impiegate del municipio, tutte insieme, parlassero forse non più di una decina di parole di inglese. D’altra parte io ancora non arrivo ad una decina di parole di tedesco. E fu sera e fu mattina.
v 0.9.5
Le due birre offerte dal padrone di casa come benvenuto giacevano tristemente tappate nel frigorifero. Ora, da bravo tedesco, ho un set di apribottiglie e un frigo ben fornito di birra. E fu sera e fu mattina.
v 1.0.0
Pare proprio che abbia ormai l’aspetto di un tedesco; in un ristorante self-service slow food italiano, in centro a Stoccarda, sto aspettando un piatto di pasta (peraltro migliore di tanti ristoranti italiani):
cuoco italiano: da dove vieni?
me: F[...], in provincia di R[...].
…
me: tu da quando stai qui?
ci: 6 anni
…
ci: ma tu sei nato qui?
me: veramente sono arrivato da una settimana.
Curiosamente, gli italiani nati in Germania hanno l’uso di dire di provenire dal paese originario dei genitori, anche se hanno sempre vissuto in Germania. Ma ora è giunto il tempo di aprire le birre e riposare.














Recent Comments