La matematica tedesca

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Non parlo tedesco, ma almeno so contare fino a tre; non di più. Nell’albergo dove sono finito invece parlavano tedesco – solo quello, manco una parola di un’altra lingua neppure per sbaglio – in compenso non sapevano contare. Almeno non in tedesco.

La camera è prenotata da venerdì a domenica: vedo chiaramente sul loro schema che sono barrati i tre giorni corretti. La signora punta un dito sul foglio e conta:

eins, uhm zwei, ehhh, uhmm, ahhh… drei!

Rivolgendosi a me tutta contenta per essere riuscita nello sforzo:

drei nacht?

Io la fisso perplesso:

zwei nacht.

Lei ricomincia a contare ottenendo lo stesso risultato; la scena si ripete identica due, tre volte. Evidentemente non sanno contare oltre tre… a dire il vero anche fino a tre hanno qualche problema, sembra. Non so bene come e perché, ma dalla raffica di parole tedesche che mi spara contro riesco a capire che sta andando a chiamare qualcuno che parla inglese, che si rivelerà poi essere il cuoco.

three nights?

no, two nights – three days

Il tizio guarda la tabella, scoppia a ridere e spiega la situazione agli altri due (già, perché nel frattempo si era aggiunto un altro genio).

I casi sono due (se non ho sbagliato a contare): o l’aritmetica tedesca è diversa da quella internazionale, o in Germania solo i cuochi sanno contare.

One Response to “La matematica tedesca”

  1. Abbigliamento | Tuttology Says:

    [...] una pensione di sedicesima categoria i cassetti se ne stanno un po’ tristi, la parte frontale divelta probabilmente da un evento [...]

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