Non parlo tedesco, ma almeno so contare fino a tre; non di più. Nell’albergo dove sono finito invece parlavano tedesco - solo quello, manco una parola di un’altra lingua neppure per sbaglio - in compenso non sapevano contare. Almeno non in tedesco.
La camera è prenotata da venerdì a domenica: vedo chiaramente sul loro schema che sono barrati i tre giorni corretti. La signora punta un dito sul foglio e conta:
eins, uhm zwei, ehhh, uhmm, ahhh… drei!
Rivolgendosi a me tutta contenta per essere riuscita nello sforzo:
drei nacht?
Io la fisso perplesso:
zwei nacht.
Lei ricomincia a contare ottenendo lo stesso risultato; la scena si ripete identica due, tre volte. Evidentemente non sanno contare oltre tre… a dire il vero anche fino a tre hanno qualche problema, sembra. Non so bene come e perché, ma dalla raffica di parole tedesche che mi spara contro riesco a capire che sta andando a chiamare qualcuno che parla inglese, che si rivelerà poi essere il cuoco.
three nights?
no, two nights - three days
Il tizio guarda la tabella, scoppia a ridere e spiega la situazione agli altri due (già, perché nel frattempo si era aggiunto un altro genio).
I casi sono due (se non ho sbagliato a contare): o l’aritmetica tedesca è diversa da quella internazionale, o in Germania solo i cuochi sanno contare.











July 3rd, 2008 at 5:36 pm
[...] una pensione di sedicesima categoria i cassetti se ne stanno un po’ tristi, la parte frontale divelta probabilmente da un evento [...]