Tra ferie, lavoro e fine-settimana per (auto)strada, sembra che la scarsità di tempo si aggravi sempre più. In più ci si mettono prepotentemente di mezzo anche i fusi orari! È mai possibile che, nell’arco della stessa giornata, uno sia costretto ad alzarsi presto per una riunione nel tardo pomeriggio e ad uscire tardi dall’ufficio per un riunione ad inizio mattinata? Già, perché la prima iniziava alle 4.30 P.M. KST, costringendomi ad essere in ufficio per le 8.15. La seconda invece iniziava alle 8.30 A.M. EST, concludendosi così alle 19 ora italiana.
Io avrei ho una soluzione per questa babele cronica (nel senso di riferita al tempo!): se facessimo giornate da 25 ore, oltre ad avere più tempo per moltissime cose fondamentali (aperitivo, corso in palestra, …) che non riusciamo altrimenti ad incastrare nella nostra giornata già troppo piena di cose inutili (riunioni, email di lavoro, guidare nel traffico, …), avremmo ognuno almeno una volta al mese il nostro fuso orario corretto, mentre gli altri confusi da giornate che non combaciano con i ritmi di luce e buio, ci chiamerebbero quando fa comodo a noi e non a loro! L’unico problema sarebbe fissare tutte le riunioni in quell’unica giornata… uhm, forse 25 ore non sarebbero sufficienti: si potrebbe decidere che quell’unica giornata sia di 36 ore, ma forse il meccanismo diventerebbe un po’ troppo complicato. Vedrò di studiare ulteriormente la questione durante la prossima riunione.











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