Torino vs Los Angeles: perché preferisco mangiare veloce
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Un mese fa ero in giro per Santa Monica, ma avrò tempo per tornare su questi luoghi ameni tra circa 3 settimane. Per ora preferisco mescolare passato e presente.
Mi sono trasferito a Torino per lavoro da pochi giorni (ne approfitto per buttare lì che qualunque consiglio o informazione sarà sicuramente apprezzata, visto che non conosco minimamente la città). Per certi aspetti mi sembra di essere ancora in California: tanto per cominciare vivo in un albergo. Inoltre lavoro per una multinazionale americana che ha mosso i suoi primi passi proprio da quelle parti. Telefonate e meeting di lavoro sono rigorosamente in inglese, essendo spesso intercontinentali. Ma soprattutto il traffico: qui la gente se deve girare a destra, ignora allegramente il semaforo rosso, proprio come in America.
La cosa più difficile è trovare la cena: eh già perché andare in un ristorante oltre che costoso è anche piuttosto noioso; essendo da solo, aspettare che ti portino da mangiare, per poi consumarlo in solitudine, senza neanche un CD in sottofondo o persino la tv con l’insulso telegiornale, non è il massimo della vita. D’altra parte in albergo non ho ovviamente l’uso cucina e i fast food, dove poter mangiare qualcosa spedendo poco e in fretta, sono pochi e lontani - fortuna che mi sono appena ricordato di un kebabbaro a una decina di minuti a piedi da qui. Già, perché fast food non vuol dire McDonald’s e junk food.
Quello che rimpiango di più dell’America, che ho girato in solitario per quasi un mese, sono i centri commerciali con le loro food court: spazi con abbondanza di tavolini comuni, circondati da una pletora di fast food di ogni genere, di qualità decisamente superiore ai vari McDonald’s e similari. Posti dove puoi scegliere tra una bistecca (cotta al punto da te richiesto), un’insalata a buffet o comunque preparata secondo le tue indicazioni e con abbondanza di ingredienti freschi, un piatto di pasta, una crepes - buonissima: funghi, formaggio e guacamole; talmente gigante che non sono neanche riuscito a finirla; e dire che la ragazza che era con me quella sera se l’è spazzolata in un minuto scarso
- sushi di tutti i generi, cucina messicana, cinese e tante altre possibilità. La qualità è praticamente la stessa di un ristorante e si spende appena il doppio che da McDonald’s: mediamente 10-15$. Insomma si mangia bene, si spende poco e se sei da solo non ti annoi.
Una settimana fa ho sentito per radio una notizia relativa a Los Angeles - mi è venuta in mente oggi, perché quell’aggiornatissimo giornale che è il City ne parla giusto con un leggero ritardo: il lungimirante sindaco di Los Angeles, vuole negare licenze per l’apertura di nuovi fast food. Dubito che la proposta diventi concreta - credo sia più un ulteriore invito alla popolazione a ragionare un attimo su come mangiano, e non solo nei fast food, perché gli americani mangiano male anche e forse soprattutto a casa. Quello che mi fa incazzare è che qualcuno ha osato commentare che una proposta del genere andrebbe considerata anche in Italia (almeno secondo il City). La cucina italiana è sicuramente eccezionale, ma credetemi che rimpiango le food court; quando esco dall’ufficio e comincio a pensare alla cena, vorrei aver trovato lavoro negli Stati Uniti.











September 21st, 2007 at 10:59 am
Oh!!! E’ la ruota panoramica che si vede in un casino di video di skateboard e nella sigla del serial Californication, che attualmente mi sta scaricando Tozzi…
Io invece, da bravo Romagnolo e da Italiano, preferirei mangiare lentamente ma c’è una parte di me, molto pratica, che ha il sopravvento sugli istinti della razza, specialmente nei giorni lavorativi. Effettivamente mangiare da soli mette tristezza, è come dover svolgere una funzione corporale, punto e basta. La prossima volta NOLEGGIA UN BARBONE che ti faccia compagnia!!!
Quindi il sistema fast-food sta migliorando… BENE!!! Di solito quello che avviene lì è quello che arriverà da noi tra 8-7 anni… ma forse i tempi si sono ulteriormente velocizzati…
Mi pare di aver capito che devi tornare in California? Per lavoro o ci hai lasciato il cuore? Chissà che non riesca a venire anche io!
September 22nd, 2007 at 4:56 pm
Già, il pier di Santa Monica: http://en.wikipedia.org/wiki/Santa_Monica_Pier
Purtroppo in Italia i barboni non abbondano come in America.
No, non devo tornarci - per qualche anno almeno sono stabile a Torino, sempre che in un momento di follia non decida di salire su un aereo a caso
Però ci andrei a lavorare da quelle parti, ma non a Los Angeles!
September 23rd, 2007 at 4:46 pm
Ma ci vivrai ancora per molto, in albergo? o_O
September 23rd, 2007 at 5:04 pm
Dipende… conosci qualcuno che abbia un appartamento o una camera libera a Torino?
September 23rd, 2007 at 8:37 pm
Mmm… no, mi sa che sono già arrivati a piena capacità
Comunque chiedo.
September 24th, 2007 at 10:42 am
Il primo cerchio di conoscenze torinesi è effettivamente al completo (e forse avevi troppo poche tette, comunque). Tra l’altro vedo che cercano più ragazze che ragazzi, buona fortuna
Sonderò altri, se mi vengono in mente.
September 24th, 2007 at 5:30 pm
Avevo già guardato quel sito - qualche annuncio in realtà c’è… solo che quando chiami, ti dicono che ti richiameranno e poi spengono il telefono

Quanto al petto, anche se non mi alleno da qualche anno, dovrei ancora avere tranquillamente più di 100 di giro petto!
Comunque grazie mille per l’interessamento!
October 14th, 2007 at 5:33 pm
[...] che ora va molto meglio dal punto di vista alimentare, rispetto a quello che avevo raccontato qui. Per allora spero almeno di aver completato l’upload di tutte le foto di [...]