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Sep
20
2007

Torino vs Los Angeles: perché preferisco mangiare veloce

Santa Monica pierUn mese fa ero in giro per Santa Monica, ma avrò tempo per tornare su questi luoghi ameni tra circa 3 settimane. Per ora preferisco mescolare passato e presente.

Mi sono trasferito a Torino per lavoro da pochi giorni (ne approfitto per buttare lì che qualunque consiglio o informazione sarà sicuramente apprezzata, visto che non conosco minimamente la città). Per certi aspetti mi sembra di essere ancora in California: tanto per cominciare vivo in un albergo. Inoltre lavoro per una multinazionale americana che ha mosso i suoi primi passi proprio da quelle parti. Telefonate e meeting di lavoro sono rigorosamente in inglese, essendo spesso intercontinentali. Ma soprattutto il traffico: qui la gente se deve girare a destra, ignora allegramente il semaforo rosso, proprio come in America.
Great dish! La cosa più difficile è trovare la cena: eh già perché andare in un ristorante oltre che costoso è anche piuttosto noioso; essendo da solo, aspettare che ti portino da mangiare, per poi consumarlo in solitudine, senza neanche un CD in sottofondo o persino la tv con l’insulso telegiornale, non è il massimo della vita. D’altra parte in albergo non ho ovviamente l’uso cucina e i fast food, dove poter mangiare qualcosa spedendo poco e in fretta, sono pochi e lontani – fortuna che mi sono appena ricordato di un kebabbaro a una decina di minuti a piedi da qui. Già, perché fast food non vuol dire McDonald’s e junk food.
Quello che rimpiango di più dell’America, che ho girato in solitario per quasi un mese, sono i centri commerciali con le loro food court: spazi con abbondanza di tavolini comuni, circondati da una pletora di fast food di ogni genere, di qualità decisamente superiore ai vari McDonald’s e similari. Posti dove puoi scegliere tra una bistecca (cotta al punto da te richiesto), un’insalata a buffet o comunque preparata secondo le tue indicazioni e con abbondanza di ingredienti freschi, un piatto di pasta, una crepes – buonissima: funghi, formaggio e guacamole; talmente gigante che non sono neanche riuscito a finirla; e dire che la ragazza che era con me quella sera se l’è spazzolata in un minuto scarso :shock: – sushi di tutti i generi, cucina messicana, cinese e tante altre possibilità. La qualità è praticamente la stessa di un ristorante e si spende appena il doppio che da McDonald’s: mediamente 10-15$. Insomma si mangia bene, si spende poco e se sei da solo non ti annoi.
Una settimana fa ho sentito per radio una notizia relativa a Los Angeles – mi è venuta in mente oggi, perché quell’aggiornatissimo giornale che è il City ne parla giusto con un leggero ritardo: il lungimirante sindaco di Los Angeles, vuole negare licenze per l’apertura di nuovi fast food. Dubito che la proposta diventi concreta – credo sia più un ulteriore invito alla popolazione a ragionare un attimo su come mangiano, e non solo nei fast food, perché gli americani mangiano male anche e forse soprattutto a casa. Quello che mi fa incazzare è che qualcuno ha osato commentare che una proposta del genere andrebbe considerata anche in Italia (almeno secondo il City). La cucina italiana è sicuramente eccezionale, ma credetemi che rimpiango le food court; quando esco dall’ufficio e comincio a pensare alla cena, vorrei aver trovato lavoro negli Stati Uniti.

7 comments

1 ping

  1. STRADAioli says:

    Oh!!! E’ la ruota panoramica che si vede in un casino di video di skateboard e nella sigla del serial Californication, che attualmente mi sta scaricando Tozzi…

    Io invece, da bravo Romagnolo e da Italiano, preferirei mangiare lentamente ma c’è una parte di me, molto pratica, che ha il sopravvento sugli istinti della razza, specialmente nei giorni lavorativi. Effettivamente mangiare da soli mette tristezza, è come dover svolgere una funzione corporale, punto e basta. La prossima volta NOLEGGIA UN BARBONE che ti faccia compagnia!!!
    Quindi il sistema fast-food sta migliorando… BENE!!! Di solito quello che avviene lì è quello che arriverà da noi tra 8-7 anni… ma forse i tempi si sono ulteriormente velocizzati…

    Mi pare di aver capito che devi tornare in California? Per lavoro o ci hai lasciato il cuore? Chissà che non riesca a venire anche io! :wink:

  2. tuttologo says:

    Già, il pier di Santa Monica: http://en.wikipedia.org/wiki/Santa_Monica_Pier

    Purtroppo in Italia i barboni non abbondano come in America.

    No, non devo tornarci – per qualche anno almeno sono stabile a Torino, sempre che in un momento di follia non decida di salire su un aereo a caso ;)
    Però ci andrei a lavorare da quelle parti, ma non a Los Angeles!

  3. StM says:

    Ma ci vivrai ancora per molto, in albergo? o_O

  4. tuttologo says:

    Dipende… conosci qualcuno che abbia un appartamento o una camera libera a Torino?

  5. StM says:

    Mmm… no, mi sa che sono già arrivati a piena capacità :|

    Comunque chiedo.

  6. StM says:

    Il primo cerchio di conoscenze torinesi è effettivamente al completo (e forse avevi troppo poche tette, comunque). Tra l’altro vedo che cercano più ragazze che ragazzi, buona fortuna :P

    Sonderò altri, se mi vengono in mente.

  7. tuttologo says:

    Avevo già guardato quel sito – qualche annuncio in realtà c’è… solo che quando chiami, ti dicono che ti richiameranno e poi spengono il telefono :mad:
    Quanto al petto, anche se non mi alleno da qualche anno, dovrei ancora avere tranquillamente più di 100 di giro petto! :twisted:
    Comunque grazie mille per l’interessamento!

  1. Tuttology » Blog Archive » Doom in Turin says:

    [...] che ora va molto meglio dal punto di vista alimentare, rispetto a quello che avevo raccontato qui. Per allora spero almeno di aver completato l’upload di tutte le foto di [...]

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