L’ultimo giorno di lavoro?

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Hands on keyboardsIeri sarebbe dovuto essere il mio ultimo giorno di lavoro… nel senso che ieri appunto scadeva il contratto. Stamattina però mi sono presentato comunque in ufficio, con l’idea di discutere quantomeno con che modalità concludere il progetto su cui ho lavorato negli ultimi mesi e che è purtroppo soltanto quasi terminato.
Ho preso il caffè, controllato la posta (il fornitore ha confermato l’ordine che ho fatto ieri - bene), dato un’occhiata ai feed per vedere che succedeva nel mondo. Poi mi sono detto: è ora di affrontare il discorso per cui sono venuto qui oggi. Come ho alzato gli occhi ho realizzato che qualcosa non andava… ero da solo!
Ieri era il mio ultimo giorno di lavoro, non l’ultimo di tutti gli altri… credo. Temo ci sia qualcosa che non ho capito del mondo, in particolare del mondo del lavoro.
Comunque sia ho deciso di andarmene e dirigermi verso casa. Mentre giravo la chiave nella toppa, un brivido mi ha attraversato la schiena: per un attimo ho temuto che i colleghi che non erano in ufficio, per uno strano meccanismo di contrappasso, si fossero presentati a casa mia. Invece non c’era proprio nessuno, neppure il gatto.

2 Responses to “L’ultimo giorno di lavoro?”

  1. AnniKa Says:

    Esimio tuttologo, la morale della favola: ad andare al lavoro anche quando non si deve, finisce che il gatto se la prende e ti abbandona. ;-)

  2. STRADAioli Says:

    :twisted: Inquietante abbastanza per farci un corto horror-fantasy alla “Crrepshow” o “Twilight Zone”… mmmh
    Mi piacerebbe provare a fare qualche corto… questo post lo salvo tra spunti ed idee.

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