Io non sono una persona influenzabile; sono un tuttologo, diamine! Poi però lei mi ha convinto a creare un blog, lui a creare il profilo su linkedin, lei ad iniziare a pubblicare le foto su flickr, lui a creare il profilo su neurona. E poi aNobii, last.fm, del.icio.us, zooomr e tanti altri.
Almeno ho scoperto di non essere solo a sentirsi un po’ confuso in questa proliferazione di identità digitali, sparse a manciate per l’etere luminifero del web: abbiamo raggiunto l’apoteosi del web 2.0, ovvero un servizio 2.0 per ricordarci di tutte le nostre identità digitali 2.0: claimID.
Uno dei vari servizi 2.0, proprio oggi titolava: 70+ Tools For Job Hunting 2.0, che torna pure utile, oggi più che mai. Il web 2.0, oltre che sociale, interattivo, autoreferenziale e quant’altro, tende ad essere un po’ troppo pervasivo. Mi fa rimpiangere i vecchi servizi degli esordi della rete, come i newsgroup, praticamente un servizio sociale ante litteram… come dite, anche quelli sono diventati 2.0? Non rimane che generare nuovi servizi 2.0 a caso, con tanto di logo appropriato.














July 22nd, 2007 at 14:36
la pervasività del 2.0 ci frammenta nei tanti nostri io che, una volta digitalizzati, rimandano alla molteplicità di ciò che ci rende realmente noi: il tuo io su flickr è il tuo io su neurona? e quello su anobii in cosa si differenzia da quello su linked in o del.icio.us? forse a tratti in poco, forse esprime un’alterità interna che nella ‘first life’ non sfugge al tuo considerarti unità… tratteggiamo tratti (diversi) di tracciabilità e si potrebbe comporre un tutto tondo attraverso i molteplici profili 2.0 sparsi online? forse, e forse potrebbe restituire anche una ricchezza maggiore di quella che ci aspettavamo…
(e io, a questo punto, mi sa proprio che devo (ri)aprire un blog, che se no non va mica bene…)
July 22nd, 2007 at 21:08
pensa ora che ti ho invitato su pownce e ti ho aggiunto a blogbabel sei ancora più 2.0!
July 25th, 2007 at 0:49
[...] Lo sapevo. Ci stiamo talmente due-punto-zero-izzando che, come scrive Timo, non bastano tutti i siti di social networking (a frammentare e ricreare le nostre identità, [...]