Italian inglisc

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Ci proviamo a sembrare professionali, a dimostrare che ce la possiamo fare a essere internazionali. In eurostar il capotreno dà gli annunci come se fossimo in aereo: “grazie per aver viaggiato con trenitalia”; come se per viaggiare in treno esistesse un’alternativa. Poi non pago li ripete in inglese, con prestazioni che spesso rasentano l’assurdo. Me li immagino a leggere da un foglietto scarabocchiato dopo una lezione ultrarapida quanto inutile di pronuncia, chiusi in bagno per non far vedere che in realtà loro l’inglese non lo sanno.
Termina l’annuncio in italiano, attacca con quello in inglese: angosciante… oltre ad una pronuncia assurda inserisce nella frase parole inesistenti, prese da chissà dove. Di fianco a me è seduta una coppia di ragazzi inglesi; lei ha un’espressione a metà tra lo sbigottimento e l’angoscia. Nel momento in cui si gira verso di me mi rendo conto che anch’io devo avere dipinta sul volto un’espressione di autentico orrore. Fatto sta che scoppiamo entrambi a ridere; lei prova a dire qualcosa, ma gli arctic monkeys in cuffia coprono i suoi commenti di disgusto; leggere il labiale in inglese è ancora un po’ troppo al di là delle mie possibilità - non ci sono mai riuscito neppure in italiano.
Poi penso: ho almeno instillato il dubbio nell’opinione che una turista straniera riporterà a casa propria, che non tutti gli italiani siano così abietti nel maneggiare le lingue e l’inglese in particolare; meglio non rovinare tutto. Sorrido, alzo il volume, tiro fuori il giornale per far vedere che sì, sono proprio italiano e non un turista straniero anch’io ed evito di sfoggiare la mia meravigliosa pronuncia.

3 Responses to “Italian inglisc”

  1. AnniKa Says:

    L’ultima volta che ho preso il treno io, cosa che ultimamente faccio piuttosto spesso, a dire il vero, la controllora ha annunciato, per fortuna solo in italiano, che stavamo per arrivare nella stazione di Piacenza, no anzi di Parma, no anzi di Reggio Emilia. Giusto per non confondere troppo le idee. ;)

  2. tuttologo Says:

    Un po’ di anni fa mi capitò di scendere in stazione a Faenza e sentire la voce dagli altoparlanti annunciare “Imola, stazione di Imola… no correggo; stazione di Faenza”. Era estate; una fusione del nocciolo cerebrale è anche comprensibile :-/

  3. AnniKa Says:

    Una è comprensibile, due forse no. ;-)

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