Il blog è morto. Evviva la pigrizia.

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Che non è proprio morto, ufficialmente almeno, non ancora comunque. Sta morendo, diciamo, ma con orribile lentezza e a causa della più inefficiente delle armi: il cucchiaio l’inedia.

Food over IP over Avian Carrier

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I miei due vicini di casa decisero di stendere un cavo di rete tra i loro due appartamenti. Trovandosi il mio appartamento localizzato esattamente tra i loro due, il suddetto cavo doveva necessariamente transitare attraverso il mio appartamento: la mia disponibilità fu naturalmente subordinata all’accesso ad Internet ad una quota mensile particolarmente interessante.

Uno dei primi progetti prevedeva che il cavo passasse attraverso la mia cucina, ma fu accantonato per il timore che i pacchetti IP in transito acquisissero un eccessivo payload di fragranze culinarie: in pratica il vicino non gradiva che la sua connessione di rete puzzasse di fritto. Fu vana pure la mia proposta di realizzare un protocollo FoIP (Food over IP) per implementare un sistema di condivisione dei pasti, denominato M2M (Meal to Meal).

Ora, molti [geek] conoscono l’RFC 1149, che prevede la possibilità di usare piccioni viaggiatori per recapitare pacchetti di dati (consiglio anche wikipedia per una breve introduzione alla tecnologia IPoAC). Recentemente ne è stata proposta una nuova ed estremamente efficiente implementazione: l’idea è quindi tutt’altro che accantonata, oserei anzi quasi dire che c’è fermento intorno a questa tecnologia.

Propongo quindi un’ibridazione delle due tecnologie, ovverosia il FoIPoAC (Food over IP over Avian Carrier). L’idea è molto semplice:

  1. vengono generati dati a caso1
  2. il pacchetto di dati casuali viene allegato alla zampa del piccione
  3. il piccione viene inviato a destinazione
  4. il destinatario, previa verifica dell’integrità del pacchetto, provvederà a cestinare il pacchetto stesso
  5. il piccione viene quindi spennato e messo in pentola

Uno degli innegabili vantaggi di questa tecnologia è la disponibilità di un payload (ovverosia il piccione) di dimensione (anche una volta spennato e ripulito delle interiora) decisamente superiore al pacchetto di dati stesso (il messaggio allegato alla zampa), col sorprendente risultato di ottenere un overhead negativo.

1 L’algoritmo non deve essere necessariamente particolarmente robusto, diciamo che una sequenza di tutti 0 o 1 (a seconda dell’implementazione) potrebbe essere più che adeguata per lo scopo.

Guten Tag, ich bin James Blunt

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Eh, ma dice sul serio? Alla radio fanno fare i saluti in tedesco agli ospiti da mandare ogni tanto! E non ci avevo ancora fatto caso (sarà che ascolto quasi sempre la radio americana):

Guten Tag, ich bin James Blunt und ich höre Antenne eins

Potrei consolarmi sfogliando la pubblicità della 500 decapottabile che mi ha premurosamente inviato la concessionaria Fiat (gestita da italiani, vorrei sottolineare): ma non è possibile, anche loro credono che Nicola sia un nome da donna e hanno scritto a Frau Nicola!
Ci rinuncio; cambierò sesso.

Non spezzare il fagiolo in quattro

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Da queste parti adorano le feste paesane. E se nelle grandi città non puoi fare perché le dovresti chiamare feste cittadine e poi non suona bene, allora le fanno di quartiere e le chiamano feste dei quarti di fagiolo. Cosa? Ah, mi dicono dalla regia che Bohnenviertel si può tradurre sia come un quarto dei fagioli che come borgo dei fagioli. Ecco ora è molto più chiaro. Non stiamo a spezzare il capello in quattro. I fagioli sì.
Insomma, mi preparo psicologicamente ad una serata passa a bere birra e mangiare fagioli spezzati in quattro parti, che significa che arieggio casa e mi premuro di lasciare le finestre aperte prima di uscire.
Poi mi ritrovo a bere birra e a mangiare eritreo take-away.

Oggi acqua minerale con doppio parmigiano

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Ristorante italiano, cameriera tedesca (naturalmente immaginatevi la conversazione in stentato – da parte mia – tedesco):

me: la pasta del giorno e un bicchiere d’acqua, per favore
cameriera tedesca: ok, acqua, e da bere?
me: acqua
ct: sì, ma da bere
me: acqua?
ct: va bene, vuoi anche qualcosa da bere?
me: acqua, per favore
ct: volevo dire da mangiare!!
me: ah, la pasta del giorno!!

fast forward, con il piatto di penne gamberetti e rucola davanti a me, mentre con la formaggiera in mano sto aggiungendo parmigiano:

ct: pensavi che ti avrei portato solo acqua, eh?
me: eheh
ct: vuoi anche del parmigiano?
me: beh, sì, certo, ma…

…e fu così che ebbi due formaggiere e il menu del giorno venne così modificato:

acqua minerale con doppio parmigiano

Leggero e nutriente; ve lo consiglio.

Comunicazione Scomunica

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Avevo promesso che avrei tentato di ricordarmi (!) di pubblicare la lettera. Ebbene, la storia già la raccontai qui; questa è la lettera ufficiale con tanto di sigillo vescovile (sembra sia rimasto tutto come nel medioevo eccetto per il fascino: non c’è paragone tra l’anello impresso nella ceralacca fusa e un banale timbro) dell’avvenuta scomunica:

Comunicazione Scomunica

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